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Casa Circondariale Vercelli.

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vercelliIllustre Presidente,

il ciclone giudiziario che ha investito in questi giorni la Casa Circondariale di Vercelli ha contribuito ulteriormente a destabilizzare gli equilibri, già precari, dell’istituto nonché a minare la serenità lavorativa del personale che ogni giorno presta la propria attività con spirito di abnegazione e indubbia professionalità. Ricondurre, in queste circostanze, le responsabilità di quanto accade alle carenze strutturali ed organiche dell’istituto vercellese che sono comuni a tante altre realtà sia del territorio piemontese che di quello nazionale, sarebbe veramente riduttivo.

Ciò detto, ferma restando la piena ed incondizionata fiducia che questa Federazione riveste nei confronti dell’Autorità Giudiziaria che ha avviato l’inchiesta giudiziaria e che, siamo certi, riconoscerà al Personale di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Vercelli ogni estraneità e coinvolgimento nei fatti contestati al Dirigente dell’istituto penitenziario.

Riteniamo non più procrastinabile l’assegnazione di un funzionario del Corpo che disimpegni funzioni di Comandante del Reparto affinché questi, attraverso una presenza costante, diventi per il Personale l’autorevole figura a cui fare riferimento per qualsiasi problematica.

Cordiali e distinti saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

Illustre Presidente,

il ciclone giudiziario che ha investito in questi giorni la Casa Circondariale di Vercelli ha contribuito ulteriormente a destabilizzare gli equilibri, già precari, dell’istituto nonché a minare la serenità lavorativa del personale che ogni giorno presta la propria attività con spirito di abnegazione e indubbia professionalità. Ricondurre, in queste circostanze, le responsabilità di quanto accade alle carenze strutturali ed organiche dell’istituto vercellese che sono comuni a tante altre realtà sia del territorio piemontese che di quello nazionale, sarebbe veramente riduttivo.

Ciò detto, ferma restando la piena ed incondizionata fiducia che questa Federazione riveste nei confronti dell’Autorità Giudiziaria che ha avviato l’inchiesta giudiziaria e che, siamo certi, riconoscerà al Personale di polizia penitenziaria della Casa Circondariale di Vercelli ogni estraneità e coinvolgimento nei fatti contestati al Dirigente dell’istituto penitenziario.

Riteniamo non più procrastinabile l’assegnazione di un funzionario del Corpo che disimpegni funzioni di Comandante del Reparto affinché questi, attraverso una presenza costante, diventi per il Personale l’autorevole figura a cui fare riferimento per qualsiasi problematica.

Cordiali e distinti saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

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Riordino delle Carriere

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Presso la prima Commissione Affari Costituzionali della Camera insieme alla Commissione Difesa, sono stati convocati, il 1° Dicembre c.a., i sindacati rappresentativi della Polizia Penitenziaria per l'audizione in merito alle problematiche relative al riordino delle carriere.

Sarà nostra cura informarVi del prosieguo della tematica.

 

Il Segretario Generale

Pompeo MANNONE

 

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F.E.S.I. 2009 - RAGGIUNTO L’ACCORDO

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banconote Si è conclusa ieri sera la trattativa sul F.E.S.I. relativo all’anno 2009, che ha visto le scriventi OO.SS. fortemente impegnate – diversamente da quanto artatamente sostenuto in taluni messaggi distorti fatti trapelare dai soliti noti - in una complessa e serrata discussione, al termine della quale è stata favorevolmente accolta e discussa la proposta unitaria – che riassume le rivendicazioni da tutti noi avanzate al tavolo di confronto – e sulla quale si è poi raggiunto l’accordo con la rappresentanza istituzionale del DAP.

Un accordo che giudichiamo molto positivamente per il personale che rappresentiamo, e che porterà nelle tasche dei poliziotti i giusti e dovuti riconoscimenti economici.

Di seguito elenchiamo le novità più rilevanti riguardano:

  • La contrattazione decentrata, che sarà effettuata nei provveditorati regionali, sotto la diretta responsabilità del dirigente generale, è stata finanziata con 1.722.334,25 euro;

  • A fronte di uno stanziamento complessivo di 51.547.948,25 euro, che saranno distribuiti tenendo conto soprattutto delle effettive presenze in servizio, abbiamo ritenuto di dover riconoscere il maggior disagio sostenuto soprattutto dai colleghi che rientrano nella fascia A1, aumentando in maniera significativa i compensi giornalieri – rispetto all’anno passato – anche a quelli che rientrano nelle fasce A2, A3, A4 (nella quale sono state fatte rientrare S.Gimignano e Volterra), mantenendo sostanzialmente lo stesso schema dell’anno scorso e la divisione dei semestri in forza della obbligatoria applicazione della normativa Brunetta;

  • Sulla scorta delle lamentele fatte pervenire dai colleghi in servizio sul territorio, abbiamo ritenuto di meglio disciplinare e compensare, aumentando le somme previste nell’accordo 2008, i compensi destinati a riconoscere il disagio conseguente all’effettuazione dei turni notturni (dopo il terzo) e pomeridiani (dopo il quinto), destinando all’uno 9 euro (notturni) e all’altra 6 euro (pomeridiani);

  • Seguendo il medesimo principio, abbiamo ritenuto di sottrarre alla contrattazione decentrata e istituire per i coordinatori delle unità operative, come del resto anche per i comandanti del reparto, tre fasce compensate in maniera diversa ma omogenea (80 – 50 – 30 euro), a seconda del livello degli istituti penitenziari in cui prestano servizio;

  • Abbiamo, inoltre, inteso non condividere la proposta avanzata da taluni altri circa il compenso da destinare ai vice comandanti, ritenendo che essi – come già per il passato – debbano essere adeguatamente compensati quando subentrano nella funzione al comandate di reparto titolare;

  • Abbiamo, infine, compensato più e meglio i comandanti delle unità navali e i preposti alle basi navali (81 euro).

Vale forse la pena di sottolineare l’importanza e la validità dell’accordo raggiunto per i colleghi che rappresentiamo, ma anche la forza e l’ostinazione con la quale il cartello ha lavorato – dando prova di compattezza e fortissima determinazione - per garantire il sollecito raggiungimento dell’obiettivo prefissato e gettare le basi del prossimo, la cui trattativa il DAP si è formalmente impegnato ad aprire entro il prossimo mese di gennaio.

Colleghi che ci chiedevano di modificare in meglio l’impianto dell’accordo dell’anno scorso e di chiudere presto la trattativa, per vedersi quanto prima compensati i frutti dei sacrifici compiuti anche quest’anno, nel quotidiano e delicato lavoro espletato negli istituti e servizi penitenziari e, più in generale, al servizio del Paese.

Ad altri lasciamo chiacchiere e sterili attacchi, noi crediamo di esserci riusciti.

Saluti fraterni.

Roma, 19.11.2009

(D.Capece) (L. Beneduci) (R. Santini) (P.Mannone) (F.Quinti) (G.Moretti) (G.Di Carlo)

SAPPE OSAPP SI.NA.P.PE CISL FNS FP CGIL USPPxUGL CNPP-FSA

 

 

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D.G.M. - Avvio modulo formativo per i Comandanti di Reparto e Coordinatori del C.p.a

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formazioneIn data 17 Novembre u.s., presso l’Istituto Centrale della Formazione di Roma, si è tenuto l’incontro sindacale per l’avvio del primo modulo formativo rivolto ai Comandanti di Reparto e ai Coordinatori del C.p.a , del Dipartimento della Giustizia minorile.

All’incontro erano presenti per la parte pubblica il Capo del personale Dott. Di Mauro, la Dott.ssa Stefanelli direttrice dell’I.C.F., il Dott. Dellisanti e il Dott. Mandalari.

Per la FNS CISL Nazionale era presente Latini Angelo, Coordinatore nazionale minori.

Il progetto di formazione in questione è il frutto dei lavori del 24.06.09, della Commissione per la verifica e la formulazione di proposte ed aggiornamento professionale ai sensi dell’art 26 comma 1° del D.P.R. 395/95 del Dipartimento Giustizia Minorile ai quali a partecipato Angelo Latini.

Il piano formativo in questione consiste in tre moduli :

  • 1° modulo Area gestionale ( competenze di gestione delle risorse umane, comunicazione- motivazione ) tre giornate.

  • II° modulo Area normativa ( aspetti normativi e pratici del processo penale minorile) due giornate.

  • III° modulo Area tecnico – operativa in forma di laboratorio ( tecnica penitenziaria nel settore minorile) 2/3 giornate.

Il corso di formazione in questione sarà prima rivolto ai Comandanti di reparto e successivamente ai Coordinatori del C.p.a

Il Capo del personale Dott. Di Mauro nel corso dell’incontro ha tenuto a sottolineare che comunque il Dipartimento assicurerà corsi di formazione per i nuovi agenti del settore minorile e che in relazione alla definitiva approvazione del decreto della specializzazione del settore minorile, sono allo studio percorsi formativi inerenti per tutto il personale.

La FNS CISL unitamente alle altre OO.SS presenti, al termine dell’incontro ha chiesto al Dott. Di Mauro un incontro con il Capo Dipartimento Giustizia Minorile Dott. Brattoli avente oggetto : Sistemi di sicurezza attiva e sistemi di sicurezza passiva del settore penale minorile.

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

 

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