Stampa

Minorennistranieri: segnali positivi,mailproblemarimane

on . Postato in Notizie

conquistedellavoro(04 - nov. - 2009) Il problema sociale dei minorenni che entrano in Italia senza la presenza di un adulto che ne abbia cura e ne sia responsabile, è emerso con caratteristiche preoccupanti sin dagli anni Novanta del secolo scorso, in concomitanza col fenomeno delle immigrazioni di extracomunitari spinti nel nostro Paese in cerca di migliori condizioni di vita.

Un fenomeno che l'entrata nel 2007 della Romania e della Bulgaria nell'Unione Europea ha complicato ulteriormente.

Sono sempre di più i minori stranieri che arrivano da soli nel nostro Paese senza la presenza di un adulto e che rischiano ogni giorno di cadere nelle maglie della malavita organizzata e la questione della loro accoglienza e della loro protezione si pone oggi in modo determinante.

Secondo un rapporto dell’Anci - l’Associazione nazionale comuni italiani - presentato recentemente a Roma durante una giornata di studio presso il Cnr, l’analisi delle diverse prassi di accoglienza a livello locale ha messo in luce una forte eterogeneità, data l'assenza di un modello unico di riferimento. I dati indicano però un aumento del 19%della presenza di minorenni stranieri non accompagnati sul territorio, rispetto al triennio precedente, con 7.870 minori rilevati e "interventi di presa in carico fino alla maggiore età - come ha dichiarato Monia Giovannetti, coordinatrice scientifica dell’Anci - per 3.515 minori accolti in strutture di seconda accoglienza, pari al 45% del totale".

L’obiettivo degli interventi pubblici è offrire a questi ragazzi percorsi alternativi alla detenzione, servizi di mediazione culturale, garanzie in merito al diritto allo studio. Misure che negli anni 2004-2008 hanno già consentito di ottenere una forte diminuzione degli ingressi dei minori stranieri nei Centri di prima accoglienza e negli istituti penali. "Si registra infatti persino il superamento del numero di ingressi dei minori italiani",ha spiegato Serenella Pesarin,direttore generale del Dipartimento per la Giustizia minorile del ministero della Giustizia.

Le statistiche confermano tali positivi risultati: i giovani detenuti stranieri sono scesi dai 965 del 2004 ai 653 nel 2008, mentre gli italiani sono purtroppo passati da 629 a 694.

Detto ciò, il panorama della popolazione carceraria conferma "che i minori stranieri restano sovra-rappresentati nella popolazione giovanile in stato di detenzione", precisa la Pesarin prendendo in considerazione il rapporto italiani-stranieri nelle denunce alle Procure della Repubblica presso i Tribunali per i Minorenni. Nel 2002 erano 10.009 contro 40.588, nel 2006 11.413 contro 39.626.

Lo sforzo per il recupero dei minori stranieri non accompagnati è dunque ancora lungi dall'essere risolutivo data la complessità della loro condizione, che li situa all'incrocio di varie problematiche giuridiche. Il loro essere insieme minori, stranieri, richiedenti asilo, vittime di reati orribili come la tratta, rende estremamente problematico affrontarne i disagi anche dal punto di vista del diritto. Una larga parte di questi ragazzi clandestini versano in condizioni personali, familiari, sociali assolutamente precarie. Paradossalmente, poi, i neo-comunitari minorenni sono svantaggiati persino rispetto agli adulti in quanto maggiori sono le loro difficoltà di accedere al mercato del lavoro.

Paolo Capasso

Accesso Registrato

Conquiste del Lavoro

conquiste

 

Confederazione CISL

cisl

 

Servizi CISL

noi cisl