Previdenza Dedicata per Donne ed Uomini in Uniforme Avviato il confronto in sede tecnica con il Ministero della Funzione Pubblica

Previdenza Dedicata per Donne ed Uomini in Uniforme Avviato il confronto in sede tecnica con il Ministero della Funzione Pubblica

Previdenza Dedicata per Donne ed Uomini in Uniforme Avviato il confronto in sede tecnica con il Ministero della Funzione Pubblica

Ieri pomeriggio a Palazzo Vidoni, alla presenza del Ministro della Funzione Pubblica e dei Vertici delle Forze di Polizia civili e militari e delle Forze Armate, nel rispetto degli impegni assunti lo scorso 15 luglio 2026 con le OO.SS. che hanno sottoscritto il Contratto 2025/2027 del Comparto Sicurezza e Difesa, si è tenuta la 1^ riunione per un confronto sul tema della Previdenza Dedicata e Complementare così come previsto dalla norma madre – la legge 234 del 30 dicembre 2021 – sostanzialmente la legge di bilancio dello Stato del 2022.

Si fa un gran parlare di questo argomento ma serve ricordare ed illustrare, anche per chi meno avvezzo a tecnicismi e terminologie utilizzate nelle riforme come questa che trattiamo, che si tratta di una evoluzione normativa utile a compensare il “sistema contributivo puro” previsto per chi và oggi in pensione e che nei nostri settori avviene ad età anagrafiche inferiori rispetto al pubblico impiego ed al settore privato.

La previsione quindi di strutturare la Previdenza Dedicata e Complementare trova riferimento normativo all’art. 1 comma 95 della legge 234/2021 che prevedeva l’istituzione di uno specifico Fondo destinato ad adottare interventi strutturali per tutele pensionistiche a Lavoratrici e Lavoratori delle Forze di Polizia, dei Militari e dei Vigili del Fuoco.

Anche l’ultima legge di bilancio dello Stato per il 2026 – all’art. 1 commi 180 e 182 – ha rifinanziato ed incrementato la dotazione del Fondo per la Previdenza dedicata fino al 2030, rivedendo contestualmente i requisiti pensionistici e le finestre mobili anche per i nostri Comparti.

Gli stanziamenti già in essere dal 2022 sono pertanto i seguenti:  20 milioni di euro nel 2022, 40 milioni nel 2023 e – come prevede la legge – ulteriori 60 milioni di euro ogni anno a decorre dal 2024. Fino ad oggi quindi si sono cumulati ed accantonati 240 milioni di euro. Le somme restano ad oggi “congelate” anche perché non è mai stato emanato il decreto interministeriale attuativo, utile a definire coefficienti e regole di ripartizione per una reale valorizzazione del montante contributivo individuale, creando così la misura compensativa derivata dai cambiamenti intervenuti nel tempo passando dal sistema retributivo di una volta, al sistema misto transitorio, fino all’attuale sistema contributivo puro.

Ma la stima che comunemente viene esposta dalle organizzazioni sindacali delle Forze di Polizia ad Ordinamento Civile e dei Vigili del Fuoco, oltre che dalle associazioni professionali a carattere sindacale dei Corpi ad Ordinamento Militare, arriva a far emergere un fabbisogno necessario di complessivi 480 milioni di euro, utili per azzerare completamente il gap contributivo generato e che dovranno arrivare dalle future leggi di bilancio dello Stato. Su questo la FNS CISL nel suo intervento ha chiesto di impegnarsi affinché le ulteriori risorse previste nel tempo per la previdenza complementare non vadano disperse e si effettui una “migrazione” di detti soldi nel Fondo per la Previdenza Dedicata.


Questo pertanto è il quadro generale in cui si colloca il confronto avviato che – lo ribadiamo – dimostra che ci sia la volontà di dibattere finalmente con chi rappresenta donne ed uomini in uniforme, per evitare che il legislatore giunga a decisioni  finali che potrebbero lasciare per strada le legittime attese e tutele del Personale.

Nella riunione di ieri la FNS CISL ha segnalato quindi l’esigenza che prima di mettere - come si dice in gergo  “ a terra ” -  le proposte di ripartizione e di modifiche dei coefficienti di calcolo e quanto ulteriormente necessario, serve tenere presente che anche nei nostri Settori le regole pensionistiche non sono perfettamente identiche.  C’è chi beneficia della così detta “ausiliaria”, tra l’altro ulteriormente diversa tra i Corpi Militari che la prevedono, motivo per il quale si dovrà giungere a formulare le future proposte e posizioni – pur di legittime aspettative diverse tra i vari Corpi – sapendo bene che chi ha a cuore il futuro di Pensioni più dignitose per quelli che ci succederanno significherà anche lasciare ognuno “qualcosa sul tavolo comune”, perché senza quella serietà, disponibilità e senso di responsabilità, sarebbe impossibile giungere ad uno nuovo sistema pensionistico capace di offrire a Tutti una Previdenza Dedicata efficace come necessario per ogni appartenente ai Corpi dello Stato.

Per la FNS CISL è stata la riunione di ieri anche l’occasione per chiedere al Ministro Zangrillo ed ai Vertici delle Amministrazioni presenti, quando intendono prevedere come altrettanto legittimi “attori” delle future decisioni i Rappresentanti del Personale dei Vigili del Fuoco, destinatari anch’essi della stessa normativa e ricompresi nelle finalità degli stanziamenti avvenuti e futuri previsti dalla legge 234/2021.  Su questo ci è stato risposto che il Governo auspica la conclusione della trattativa per il rinnovo del Contratto 2025/2027 dei Vigili del Fuoco massimo entro la prima metà di dicembre 2026, motivo per il quale se così sarà è chiaro che al proseguo del confronto in sede tecnica saranno presenti anche le Rappresentanze di questo importante Comparto.

Ascoltate tutte le posizioni dei presenti la compagine della Funzione Pubblica ha preso impegno di avere i primi ulteriori elementi di richiesta per iniziare ad elaborare nel merito la proposta, proseguendo nel frattempo l’azione di sostegno e richiesta dei necessari finanziamenti per dotare il Fondo della Previdenza Dedicata delle giuste risorse.

Vi terremo aggiornati su ogni sviluppo della questione che – come abbiamo sempre ribadito – rimane per la FNS CISL una priorità negli obiettivi che anche il nostro Congresso aveva affidato all’azione della Segreteria Nazionale.

Cordiali saluti.
                                                                               Il  Segretario  Generale
                                                                                   Massimo  VESPIA

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