Sen. Alberto BALBONI
Sottosegretario Ministero della Giustizia ROMA
Preg.mo Senatore Balboni,
la situazione che vivono donne e uomini della Polizia Penitenziaria è certamente nota alla S.V. ed il Suo impegno a sostenere bisogni e necessità che segnaliamo da tempo lo apprezziamo molto.
Non sfuggirà però che la questione delle aggressioni che il Personale subisce rimane una emergenza nelle emergenze del sistema penitenziario, con una escalation che registra circa 2000 unità coinvolte negli ultimi 5 mesi del 2026, un dato enorme.
Nel tempo con il Ministero della Giustizia e Autorità Dipartimentali abbiamo introdotto alcune misure che miravano a contenere questo odioso fenomeno ma i numeri di quanto accade rimangono troppi alti, vuoi per la situazione di sovraffollamento della popolazione detenuta con oltre 15000 persone in più alla capienza regolamentare prevista negli Istituti, ma anche per le difficoltà insite nel gestire oltre 20 mila detenuti stranieri provenienti da decine e decine di nazionalità diverse e da una notevole presenza di persone con disturbi comportamentali e da disagio psichico.
Da circa 8 anni è stata ormai terminata e sperimentata l’introduzione tra le dotazioni in uso alle Forze di Polizia dello strumento del Taser, che in moltissimi casi ha aiutato ad evitare conseguenze peggiori nelle migliaia e migliaia di in terventi effettuati. Ma questa misura, ormai largamente in uso, non è stata ancora introdotta tra le dotazioni della Polizia Penitenziaria e visto quanto accade e che fin qui abbiamo sinteticamente cercato di descriverLe vede arrivato il momento di scelte in tal senso anche nelle modalità d’intervento nei servizi che lo dovessero richiedere.
Chiediamo alla S.V. di valutare questa nostra richiesta e rimanendo disponibili ad un momento di confronto si coglie l’occasione per porgerVi cordiali saluti.
Il Segretario Generale Aggiunto
Mattia D’AMBROSIO