E’ stata firmata oggi pomeriggio presso il Dipartimento della Funzione Pubblica a Roma l’Accordo
tra le OO.SS. del Personale non dirigente del Comparto Sicurezza e Difesa ed i Ministri della
Funzione Pubblica, dell’Interno, della Difesa, della Giustizia e dell’Economia e Finanza.
Questo rinnovo arriva dopo appena 18 mesi dalla stipula del precedente
(quello del triennio 2022/2024 era stato raggiunto a dicembre del 2024 e per la 1^ volta vede raggiunta l’intesa
durante la sua vigenza, consentendo così a Lavoratrici e Lavoratori in Uniforme di percepire gli
aumenti in busta paga entro quest’anno, con dodici mesi di anticipo a quando il contratto sarà
nuovamente in scadenza.
L’accordo interessa circa 430.000 Addetti di cui quasi 300.000 tra
le Forze di Polizia ( Polizia di
Stato, Carabinieri, Polizia Penitenziaria e Guardia di Finanza) ed i restanti Addetti tra Esercito
Italiano, Marina Militare ed Aereonautica Militare.
Il Contratto porterà un aumento medio netto in busta paga di almeno 100 mensili a partire dagli
Agenti per arrivare a cifre superiori fino alle qualifiche Apicali dei diversi Corpi dello Stato.
Con il Contratto, oltre a minime modifiche alla parte normativa, si segnala l’importanza di aver
destinato oltre il 92 % dei fondi stanziati ( circa 321.650.000 euro ) alla parte stipendiale fissa ,
che significa aver privilegiato tutta la parte che diviene strutturale negli stipendi con le sue positive
ricadute sulla parte pensionabile delle retribuzioni.
Sul raggiungimento della firma sono emerse negli ultimi tempi alcune polemiche, perché è chiaro
che anche per chi l’accordo lo sottoscrive le richieste di ulteriori risorse che insistevano e insistono
ancora tra le rivendicazioni sindacali dimostrano che si sarebbe voluto andare oltre alle quote
descritte. Ma la situazione generale economica del Paese e quella Internazionale, oltre agli impegni
assunti direttamente dal Governo ad aprire entro 90 giorni un tavolo per la Previdenza dedicata
( questi Lavora tori non hanno dal 1995 nessuna forma di previdenza complementare e/o integrativa)
hanno portato le sigle che rappresentano oltre il 75% del Personale sindacalizzato ad accettare l’Intesa.
Un altro importante risultato del Sindacato che riconosce alla contrattazione il valore del
determinare come usare le risorse a disposizione per rinnovare i contratti nazionali.
Il Segretario Generale
(Massimo VES PIA)
