E’ ripreso oggi a Palazzo Vidoni in Roma il confronto al Tavolo Tecnico ( presenti le OO.SS. della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria ) per il Rinnovo del Contratto del Comparto Sicurezza per il triennio 2025-2027. La delegazione del Governo vedeva presenti i Vertici del Ministero della Funzione Pubblica, del MEF, del Dipartimento della P.S. e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
Nel nostro intervento abbiamo ribadito che il valore di questa trattativa risiede nella possibilità di chiudere una intesa entro giugno 2026. Una trattativa che, aspetto mai registrato prima, avviene durante la vigenza contrattuale di cui trattiamo.
Chiudere presto valorizza gli stanziamenti già previsti e sui quali – con le ultime tabelle che ci sono state fornite per la riunione odierna – ci fa registrare una tendenza verso quelle che erano le nostre richieste; siamo infatti vicini a quel 91% degli stanziamenti previsti per rinnovare la parte fissa stipendiale, una percentuale che sarebbe in linea con la scelta politicamente fatta già nel triennio precedente e che aveva consentito un adeguamento delle retribuzioni. Questo chiedevamo al Governo, perché per la FNS CISL era imprescindibile, una risposta che troviamo nell’ipotesi presentate al Tavolo.
Serve poi che il Governo rispetti gli impegni dichiarati negli Incontri di dicembre 2025 e gennaio 2026, chiarendo bene l’entità ed i tempi di stanziamento delle risorse aggiuntive per la Specificità del Comparto. Ma questo non può che eventualmente avvenire con la prossima legge di bilancio con una tempistica che non mette al riparo da rischi eccessivi. Sarebbero quelle le risorse con le quali affrontare questioni sull’ aggiornamento della Parte Normativa, sull’aggiornamento di Indennità che non si rivalutano da tempo.
Serve aprire il tavolo della Previdenza Dedicata, oggi che è chiaro che nessuno è interessato alla Previdenza Complementare. C’erano fondi già stanziati e c’erano impegni, che dobbiamo verificare, per incrementare quelle già previste, ma servono come dichiarato dalla Delegazione di Parte Pubblica non meno di 480 milioni di euro.
Come FNS CISL abbiamo ribadito al MEF di farci conoscere i residui di spesa su ciò che era la spesa che doveva determinare il precedente contratto sulle voci accessorie e fisse, perché quelle somme andranno al tavolo di confronto tra le Amministrazioni e le OO.SS. di ogni diverso Corpo dello Stato, per decidere all’interno dei singoli FESI quali voci, quali servizi, premiare senza vincoli generali tra tutte le Forze presenti ai tavoli di Comparto.
Infine ancora la nostra richiesta di avviare i tavoli dei Contratti Nazionali anche per l’Area Negoziale del Personale dirigente delle Forze di Polizia e del primo della Dirigenza Penitenziaria.
Chiudere a giugno 2026 significa che entro la fine di quest’anno ogni passaggio autorizzativo e burocratico sarà svolto e si potranno percepire i miglioramenti economici. Stiamo parlando di aumenti che ( a partire dalla qualifica di Agente ) saranno di circa 100-103 euro netti mensili dal 1 gennaio 2027. Per il biennio ancora in corso invece 2025/2026 saranno percepite mediamente circa 2300-2400 euro lordi di una tantum. La Delegazione di Parte Pubblica riferirà al Governo le ulteriori richieste per poter avanzare rapidamente il raggiungimento dell’accordo. La volontà espressa dalla Delegazione di Parte Pubblica è quella di convocare il proseguo della trattativa a brevissimo termine. Non è tempo di slogan e demagogie, è il tempo delle responsabilità che richiamiamo per tutti coloro che partecipano a questa trattativa.
Vi terremo informati sugli sviluppi.
Il Segretario Generale Aggiunto
Mattia D’AMBROSIO