Si è tenuta oggi a Palazzo Vidoni in Roma la riunione del Tavolo Tecnico ( presenti le OO.SS. della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria ) per il Rinnovo del Contratto del Comparto Sicurezza per il triennio 2025-2027.

La delegazione del Governo vedeva presenti i Vertici del Ministero della Funzione Pubblica, del MEF, del Dipartimento della P.S. e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.

La nostra Delegazione ha ribadito il valore di aver aperto con questa celerità, mai registrata prima, la trattativa per il rinnovo del triennio contrattuale. Chiudere quindi presto la trattativa può valorizzare gli stanziamenti già previsti per evitare che la situazione generale che viviamo non aggravi – come sarà probabile – il livello dei costi dell’inflazione che pesa nella vita dei Cittadini nel Paese.

Appare però inaccettabile pensare che si possa rinnovare il contratto ad una media economica inferiore all’ultima che assicurammo a Colleghi e Colleghe.

Chiediamo al Governo, perché per la FNS CISL è imprescindibile, che se l’ultimo contratto lo abbiamo chiuso destinando il 92% delle risorse sulla parte fissa dello stipendio questo che stiamo trattando oggi non possa non chiudersi anche di decimali percentuali in più.

Serve che il Governo, nel rispetto degli impegni dichiarati negli Incontri di dicembre 2025 e gennaio 2026, chiarisca bene l’entità ed i tempi di stanziamento delle risorse aggiuntive per la Specificità del Comparto, stanziamento che oggi diffusamente le OO.SS. non ritengono possa essere inferiore ad ulteriori 100 milioni di euro.

Con queste risorse si possono affrontare questioni di aggiornamento della Parte Normativa, aggiornamento di Indennità che non si rivedono da tempo.

Ma serve chiarezza sull’apertura del tavolo della Previdenza Dedicata, oggi che è chiaro che nessuno è interessato alla Previdenza Complementare. C’erano fondi già stanziati e c’erano impegni, che dobbiamo verificare, per incrementare quelle già previste dando forma a questo importante strumento.

Come FNS CISL abbiamo chiesto al MEF di farci conoscere i residui di spesa su ciò che era la spesa che doveva determinare il precedente contratto sulle voci accessorie e fisse, rispetto a quanto effettivamente poi gravato sulla spesa pubblica, perché queste risorse potrebbero offrire quelle risposte che tutte le Rappresentanze avanzano.

Ribadiamo che la precedente proposta che formulammo circa il fatto che, se oggi il Governo non riesce a quantificare una adeguata integrazione fondi, venga valutata la possibilità di rendere non riassorbibile la spesa del 2025 sull’indennità di vacanza contrattuale.

Infine ancora la nostra richiesta di avviare i tavoli dei Contratti nazionali anche per l’Area Negoziale del Personale dirigente delle Forze di Polizia e del primo della Dirigenza Penitenziaria.

Ascoltate le posizioni espresse da tutte le Rappresentanze la Delegazione di Parte Pubblica riferirà al Governo le ulteriori richieste per poter avanzare rapidamente il raggiungimento del futuro accordo per questo triennio portando al tavolo gli elementi necessari per non perdere tempo. La volontà espressa dalla Delegazione di Parte Pubblica è quella di convocare il proseguo della trattativa tra il 9 e 10 marzo. Vi terremo informati sugli sviluppi.

Il Segretario Generale

Massimo VESPIA