Nella mattina odierna si è svolta  al DAP  la riunione  relativa all’ipotesi di nuovo PCD per la mobilità ordinaria a domanda del personale degli Istituti penitenziari per aduli, per minori e degli NTP.
La riunione era presieduta dal Capo Dipartimento Stefano Carmine DE MICHELE,  coadiuvato dal Direttore Generale del Personale DAP  Rita Monica RUSSO, dal Direttore Generale del Personale  DGMC Silvia MEI, dal Vice Direttore Generale del Personale DAP Augusto ZACCARIELLO   ed i  loro  rispettivi Staff.
Dopo una breve introduzione del Capo DAP, la dr.ssa Russo ha illustrate le ragioni della proposta che tendenzialmente, per il primo punto in discussione, mira ad allargare le procedure di mobilità verso gli NTP di maggiore rilevanza utilizzando i criteri previsti per la mobilità delle Sedi intramoenia. 
Su questo punto la FNS CISL ha ribadito – unanimemente a tutta la componente sindacale presente – che come detto nelle precedenti riunioni già svolte sul tema serve stralciare la discussione inerente agli NTP dal resto dell’impianto previsto dallo Schema di PCD proposto. Questo perché per giungere ad una mobilità ordinaria nazionale - da e verso i Nuclei -   serve prima ricalibrare tutte le materie che riguardano il Settore Specialistico, per evitare la creazione di sperequazioni tra il personale già impiegato negli NTP e chi invece aspira legittimamente a farne parte da anni senza riuscirci ( su questo la FNS CISL ha consegnato alla Delegazione di Parte Pubblica una simulazione di effetti sul calcolo punteggi tra Personale già impiegato all’NTP  e chi in Istituto, con grandi differenze di anzianità di servizio, dimostrando quante differenze si generano). Serve individuare anche regole univoche sul territorio nazionale perché oggi la situazione è gestita con intese sindacali raggiunte nei singoli Distretti PRAP, con criteri diversi che in alcune realtà facilitano ingressi/uscite mentre il altre sono resi molto più complicati. Per quanto detto non si può improvvisare con scelte poco chiare e trasparenti.
Su questo argomento l’Amministrazione ha quindi accolto le perplessità delle OO.SS. ed ha quindi stralciato la questione NTP dalla discussione di questo Schema di nuovo PCD.

La discussione è quindi proseguita sugli altri aspetti della proposta inviata ai sindacati, iniziando dall’ipotesi di prevedere una preclusione di più anni, per il personale impiegato nelle Specializzazioni e nelle Specialità del Corpo, a presentare istanza di trasferimento in occasione dei bandi d’Interpello annuale di mobilità. La scelta viene motivata dall’Amministrazione sul fatto che riguardo ad alcune Specializzazioni o Specialità del Corpo, la formazione realizzata sulle unità per assicurare la miglior efficienza ed efficacia possibile, discende da importanti investimenti economici che non possono disperdersi con estrema semplicità solo per cambi d’opinione degli interessati ( cosa diversa viene intesa per l’insorgere di gravi problemi personali o familiari), motivo per il quale la proposta del DAP e DGMC sarebbe di un periodo di 4 anni.
Abbiamo ritenuto eccessiva la proposta ed anzi, prima di scegliere quale sia una più opportuna misura temporale di preclusione a fare domanda, serve definire in maniera certa quali sono l’entità numeriche degli Organici distinte per le varie Specializzazioni e Specialità del Corpo, perché per fare eventuali piani di mobilità riservati serve determinare quali sono le carenze e gli esuberi, contemperandole alla situazione dell’Organico generale del Corpo e degli Istituti penitenziari.
Sul terzo punto della proposta dell’Amministrazione si sono ripetute le osservazioni critiche sindacali, chiedendo che per quanto riguarda la mobilità di Sede per effetto di cambio Ruolo del dipendente serve valutare la situazione della Sede di servizio alla quale si verrebbe destinati. Mantenere la propria esperienza professionale di chi, trasferito, possa continuare ad essere impiegato in analoga Specializzazione e/o Specialità del Corpo, nella nuova Sede, dipende da più aspetti, compresi gli accordi locali di mobilità interna delle Sedi di servizio, oltre che alle coperture degli organici nelle medesime realtà di servizio.
Ultimo punto proposto era quella relativo all’ipotesi d’introdurre una norma che precluda a tutti, per un anno dall’ultimo trasferimento a domanda e per i neo agenti per un anno dalla Sede di 1^ assegnazione,  di presentare una nuova domanda di trasferimento in base al bando annuale di mobilità. 
Su questo le posizioni tra Amministrazione ed OO.SS. hanno trovato un punto di convergenza sul fatto che, detto anno di preclusione dal presentare domanda, decada nel caso in cui nella predisposizione del piano di mobilità emerga l’assenza di graduatoria per i trasferimenti in una o più Sedi di servizio. In tal caso l’Amministrazione emanerà un interpello straordinario per Tutti  ( senza anno di esclusione alcuna ) per evitare che tali posti disponibili siano messi nella disponibilità degli Allievi che terminano i corsi di formazione in quel momento.  
L’Amministrazione in conclusione alla riunione ha dichiarato che in base alle osservazioni odierne rielaborerà lo Schema di PCD che poi – successivamente – verrà sottoposto alle OO.SS. per eventuali conclusive osservazioni.
Vi terremo informati di ogni ulteriore novità.
                                                                                                                   Il Segretario Generale
                                                                                                                        Massimo VESPIA