Audizione presso le Commissioni riunite II (Giustizia) e XI (Lavoro pubblico e privato) della Camera dei deputati in merito alle condizioni di lavoro in cui si trova a operare il personale della #poliziapenitenziaria in diverse regioni.


Nel ringraziare gli Onorevoli Deputati delle Commissioni Riunite II^ (Giustizia)  e XI^ (Lavoro pubblico e privato) per la convocazione odierna,  illustriamo sinteticamente alcune delle priorità che determinano gravi difficoltà alle condizioni di lavoro negli Istituti penitenziari Italiani.

Dotazioni organiche del Personale
L’endemica carenza di poliziotti penitenziari è questione annosa che ci vede da anni denunciarne le deficienze numeriche, soprattutto in relazione ai ciclici problemi di sovraffollamento detenuti.
Come FNS CISL abbiamo sollecitato ripetutamente Ministra della Giustizia e Consiglio dei Ministri nel suo insieme quanto meno a completare con assunzioni straordinarie la dotazione organica decretata fin dal 2017. Mancano oltre 5000 unità tra quelle previste dal Decreto Ministeriale e quelle effettivamente amministrate dal DAP e dal DGMC. Di seguito una tabella che evidenzia, alla data del 15 marzo 2022, la situazione nei diversi Distretti Provveditoriali in Italia, limitatamente agli Organici degli Istituti per adulti (rimangono esclusi da questa tabella le Sedi del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità e delle Sedi extra-moenia):

Distretto PRAP

Organico Previsto

Organico Amministrato

Differenza

PADOVA

2696

2296

  • 400

TORINO

4122

3612

  • 510

MILANO

4673

4055

  • 618

BOLOGNA

3205

2569

  • 636

FIRENZE

3291

2984

  • 307

ROMA

5199

4424

  • 775

NAPOLI

4074

3868

  • 206

CATANZARO

2021

1616

  • 405

PALERMO

4266

3808

  • 458

CAGLIARI

1842

1448

  • 394

BARI

2370

2358

  • 012

TOTALE

37.759

33.038

  • 4.721

Mancati investimenti tecnologici
Considerato che la maggior parte degli oltre 190 Istituti penitenziari insistono in edifici datati e con complesse procedure di adeguamento (molti sono strutturati all’interno di edifici d’epoca), l’esigenza di sfruttare anche le straordinarie risorse provenienti dal PNRR potrebbe aiutare nei processi di automatizzazione dei cancelli, sia degli edifici che dei reparti detentivi, oltre che alla realizzazione di necessari impianti di video sorveglianza che possono coadiuvare nelle attività di controllo anche in relazione alle suddette carenze di organico del personale.

 Effetti Riforma Sanità Penitenziaria e Soppressione degli OPG
Dopo la riforma che ha trasferito anni prima la competenza dell’assistenza sanitaria ai detenuti, da chi l’assicurava giornalmente nei penitenziari tramite Personale Sanitario e Medico del Ministero della Giustizia a le Aziende Sanitarie Locali del SSN, sono aumentate enormemente le difficoltà di conciliare l’assistenza sanitaria con le prerogative di sicurezza; si sono infatti decuplicate le visite ospedaliere in Strutture Esterne che s’inseriscono nella già complicata attività della Rete nazionale degli Ospedali Civili con le difficoltà dei Nuclei Traduzioni e Piantonamenti detenuti del Corpo di Polizia penitenziaria (competente per legge ad assicurare in via esclusiva il servizio).
A questi si è aggiunto il problema dopo il completamento della Riforma della Sanità nel 2017 con la soppressione degli OPG (ad invarianza del Codice Penale e del Codice di procedura Penale) che ha costretto l’Amministrazione Penitenziaria, con la soppressione degli ex 5 OPG esistenti alla creazione di decine e decine di Sezioni detentive per detenuti con problemi psichiatrici negli ordinari Istituti penitenziari. Questa condizione è all’origine di almeno il 70% delle aggressioni che subiscono quotidianamente i Poliziotti penitenziari da parte di persone recluse che dovrebbero ricevere una assistenza psichiatrica oggi inesistente.

Decadenza Strutture penitenziarie
Servono urgenti interventi di edilizia penitenziaria perché il sistema è al collasso. Sono decine e decine le sezioni detentive interdette dall’uso per carenze strutturali, spesso senza le necessarie autorizzazioni di agibilità degli Organi preposti. Questa condizione costringe il Personale di Polizia penitenziaria, insieme alla popolazione detenuta, a permanere spesso in ambienti insalubri ed insicuri, oltre al grave limite di garantire la necessaria differenziazione dei “Circuiti penitenziari” che dovrebbero evitare promiscuità tra criminalità organizzata e quella comune, quella di stampo mafioso, quella per gravi reati alla persona ( sex offender , pedofilia, etc etc ) oltre al dover assicurare percorsi riabilitativi ove previsto, necessario, possibile.
 
La FNS CISL si rende disponibile ad ulteriori approfondimenti che Codeste Commissioni ritengono opportune perché è chiaro che con pochi minuti a disposizione non è possibile fornire quel contributo di conoscenza ed esperienza che viene dagli Addetti ai Lavori del Settore.

Cordiali saluti.