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ULTIMISSIME-ORDINAMENTO VVF E PARERE COMMISSIONI

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Cari Amici ed Amiche,
come è ormai noto, le Commissioni Affari Costituzionali del Senato e della Camera hanno approvato il parere con il quale propongono al Governo una serie di modifiche al testo riguardante l'Ordinamento del CNVVF e dei ruoli del personale Operativo e dei Sati.
Molte delle cose che abbiamo proposto durante l'audizione e formalizzate con il documento che abbiamo consegnato alle Commissioni, che vi abbiamo inviato, sono state colte nel predetto parere.
In particolare, sono state indicate le seguenti necessità:
1) l'equiparazione retributiva e previdenziale dei VV.F. con gli appartenenti alle FF.OO.
2) l'aumento del numero dei Capi Squadra e degli Ispettori Antincendio
3) la reintroduzione della qualifica del Capo Reparto Esperto
4) l'introduzione del ruolo direttivo speciale ad esaurimento con l'inquadramento del personale di concetto a prescindere dalla laurea e l'abolizione del neo ruolo direttivo aggiunto
5) il riconoscimento della specializzazione del servizio T.L.C.
6) la ridefinizione dei ruoli medici e ginnici
7) pari opportunità di carriera per tutto il personale del Corpo VV.F.
8) procedure straordinarie per coprire i posti da C.S. nelle sedi non coperte con le procedure ordinarie.
Queste indicazioni, insieme ad altri punti proposti dalle Commissioni, verranno valutate dal Governo per la stesura finale del provvedimento che dovrà essere approvato dal CDM entro l'8 ottobre p.v.
Auspichiamo che le nostre proposte e quelle complessive delle Commissioni vengano accolte. Comunque pensiamo che occorra una nuova legge delega che possa recepire tutti i punti rivendicati e non risolti.
Abbiamo già richiesto al Governo la necessità che nella Legge di Bilancio ci siano dei finanziamenti volti a garantire la piena equiparazione retributiva e previdenziale del Vigile del Fuoco con il Poliziotto oltre l'aumento di organico ed il riconoscimento tramite l'assicurazione INAIL delle malattie professionali specifiche legate al lavoro dei Vigili del Fuoco.
Nei prossimi giorni individueremo le iniziative sindacali utili al raggiungimento degli obiettivi più importanti del CNVVF.
Cordiali Saluti. IL SEGRETARIO GENERALE
Pompeo Mannone

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ASPETTATIVA DI VITA E PREVIDENZA-VIGILI DEL FUOCO E COMPARTO SICUREZZA

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Al Vice Presidente del CDM
On.le Luigi Di Maio

Oggetto: Aspettativa di vita personale Comparto Vigili del Fuoco, Comparto sicurezza.

Egregio Ministro,

presso il Ministero del Lavoro è insediata la Commissione tecnica di studio incaricata dal precedente Governo di studiare la gravosità dei lavori anche ai fini di valutare gli effetti delle politiche previdenziali.
A tale riguardo porto alla Sua attenzione la necessità di considerare in modo precipuo le condizioni lavorative del personale di cui all'oggetto che garantisce il soccorso e la sicurezza ai cittadini del Paese.
In particolare, segnalo che sia i Vigili del fuoco che i Poliziotti hanno un limite di età per la pensione di vecchiaia(60 anni) inferiore agli altri dipendenti pubblici in ragione del lavoro fortemente a rischio e che richiede particolari condizioni psico-fisiche.
Alle categorie sopra citate si applica la finestra dei 12 mesi ante legge "Fornero" e l'aspettativa di vita come previsto per la maggioranza dei dipendenti pubblici e privati.
La predetta finestra di uscita (12 mesi) deriva dal fatto che tramite iniziative sindacali messe in campo dopo la legge cosiddetta Fornero non consentimmo di applicare, tramite un regolamento ad hoc, parte dei contenuti della legge Fornero stessa.
Insieme alla finestra(12 mesi) si applica l'aspettativa di vita che dal 1 gennaio 2019 assommerà complessivamente a 12 mesi.
Ne consegue che il personale deve rimanere in servizio oltre l'età ordinamentale (60) complessivamente per altri 24 mesi.
Richiediamo pertanto in considerazione della gravosità del lavoro di che trattasi di farsi promotore di fornire specifico indirizzo alla Commissione preposta volto a valutare la non applicazione per detti settori dei 5 mesi di aspettativa di vita che scattano l'anno prossimo ed in subordine di non applicare in futuro ulteriormente altri periodi di aspettativa di vita in ragione del particolare lavoro svolto e delle reali aspettativa di vita.
Richiediamo altresì, che il Governo assuma l'iniziativa volta all'attivazione della previdenza complementare per i nostri settori unici dipendenti pubblici a cui non è applicato l'Istituto.

Cordiali saluti.

Roma, 25 settembre 2018

Il Segretario Generale
Pompeo Mannone

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