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STATO AGITAZIONE PERSONALE VVF- DOCUMENTO UNITARIO CGIL-CISL-UIL

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Roma 27.06.2019

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Avv. Giuseppe Conte

Al Ministro dell'Interno
On. Matteo Salvini

Al Sottosegretario all'Interno
On. Stefano Candiani

Al Capo Dipartimento VVF
Prefetto Salvatore Mulas

Al Capo del Corpo
Ing. Fabio Dattilo

Ufficio Relazioni Sindacali VVF

Alla Commissione di Garanzia
per l'attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali

Oggetto: Proclamazione dello stato di agitazione-Richiesta attivazione procedura di raffreddamento ai sensi della legge 146/90 e s.m.i.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, rappresentative della stragrande maggioranza dei lavoratori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco,

CONSIDERATO

che in alcune recenti iniziative, anche di carattere pubblico, esponenti del Governo hanno dato ampio risalto alla prossima emanazione di un testo normativo che dovrebbe prevedere un impegno finanziario utile a migliorare le condizioni stipendiali e previdenziali al fine di renderle analoghe a quelle del personale appartenente agli altri Corpi dello Stato, anche attraverso un reale riconoscimento della specificità professionale delle lavoratrici e dei lavoratori del CNVVF, e che, a tutt'oggi, non risulta ancora definitivamente elaborato e avviato nel suo iter parlamentare;

che le somme stanziate dall'art. 10, comma 5, D.Lgs. 127/2018 pari a 1.200.000 euro sono nettamente insufficienti a garantite un percorso di valorizzazione stipendiale delle specializzazioni del Corpo (aereonaviganti, nautici, sommozzatori) in similitudine alle indennità attribuite agli appartenenti di altri Enti o di altri Corpi dello Stato, e della conseguente necessità di individuare somme ulteriori nella prossima Legge di Bilancio;

che a sei mesi dalla pubblicazione del D.L. 127/18 concernente l'Ordinamento del personale del CNVVF, si sono ampiamente manifestate difficoltà nell'applicazione delle disposizioni relative agli inquadramenti e alle progressioni di carriera del personale, poiché non rispondono alle reali necessità del servizio e che richiedono, di conseguenza, un'ulteriore intervento di modifica attraverso una nuova legge delega e che tale nuova iniziativa legislativa non è stata ancora prevista dal Governo a fronte delle molteplici sollecitazioni sindacali;

che le risorse finanziarie stanziate per il rinnovo del CCNL- CNVVF 2019/2021 sono assolutamente insufficienti, come per tutti dipendenti pubblici, e che si richiedono ulteriori risorse finanziarie al fine di consentire l'apertura del tavolo contrattuale presso il Ministero della Funzione Pubblica;

che a tutt'oggi nulla è stato fatto per avviare e concretizzare un sistema previdenziale complementare che consenta alle lavoratrici e ai lavoratori del Corpo, i neo assunti in particolare, di vedersi garantire una pensione adeguata alle aspettative di vita future;

che gli interventi relativi alle assunzioni dei Vigili del Fuoco nelle scorse Leggi di Bilancio, pur se apprezzabili, non sono sufficienti a garantire un adeguato servizio ai cittadini, ed in questo senso il Corpo, necessita di un potenziamento straordinario perché manifesta ampie carenze d'organico sia nel settore operativo che in quello amministrativo. In questo quadro critico per il servizio, l'Amministrazione non ha ancora predisposto quanto necessario per bandire nuovi concorsi per le assunzioni nel settore amministrativo e per l'emanazione dei bandi per i concorsi interni, relativi ai passaggi di qualifica a Capo Squadra 2019 e per Ispettore Antincendi;

che a tutt'oggi sono rimaste inascoltate le continue denunce sindacali, nazionali e territoriali, per un intervento finanziario straordinario che consenta, in tempi brevi, il rinnovo complessivo del parco mezzi del Corpo che non permette talvolta, nemmeno di effettuare l'ordinario servizio di soccorso alla popolazione, nonostante l'impegno straordinario del personale che si dedica quotidianamente alla manutenzione degli stessi; a questo si aggiunga la grave condizione, più volte denunciata, in cui versano i mezzi operativi delle colonne mobili del Corpo per le emergenze nazionali ed internazionali;

sono rimaste inascoltate le continue richieste formulate all'Amministrazione presso il Governo, finalizzate a recuperare le risorse economiche necessarie per il rilancio della formazione professionale del personale del Corpo sia in servizio che neoassunto, e per effettuare i necessari mantenimenti e re-training delle diverse qualificazioni e specializzazioni;

che ormai da anni giace nei cassetti del Ministero dell'Interno la proposta di un nuovo regolamento per il reclutamento del personale nei ruoli dei volontari del Corpo che aveva l'intento di modificare, attualizzando, quanto previsto nel DPR 76/2004 per consentire un miglior funzionamento anche di tale componente del Corpo che dovrà prestare la propria opera nell'ambito del no-profit;

che il personale in servizio nel Corpo Nazionale, mediamente, ha un'età anagrafica di 47 anni e che l'attività istituzionale svolta è altamente usurante, come testimoniato dai passaggi del personale operativo nella condizione di parziale idoneità prevista dall'art.234 del DL 127/18, e che a fronte di ciò sono rimaste inascoltate le richieste sindacali per delle nuove norme che consentano maggiori tutele della Salute e della Sicurezza dei VVF, con un adeguato riconoscimento delle malattie professionali anche attraverso l'applicazione dell'assicurazione INAIL;

che è necessario prevedere la defiscalizzazione delle indennità accessorie del personale in particolare perché le stesse sono strettamente legate all'attività operativa;

che bisogna adeguare i compensi al personale chiamato a svolgere i servizi di vigilanza antincendio bloccati da diversi anni nonostante l'elevazione delle tariffe per l'utenza richiedente il servizio;

CONSIDERATE altresì, le preoccupanti voci di un possibile intervento sul provvedimento legislativo relativo alle Autonomie Regionali che metterebbero in discussione l'attuale struttura nazionale del Corpo dei Vigili del Fuoco che riteniamo assolutamente confacente alle necessità in ambito di salvaguardia del territorio e del soccorso al cittadino;

stante le attese e le mancate risposte alle richieste sindacali sopra citate e a fronte del pesante disagio sofferto dal personale del Corpo per la situazione in cui versa complessivamente il servizio proclamano lo stato di agitazione e chiedono l'attivazione delle procedure di raffreddamento previste dalla legge 146/90 e successive modifiche.

F.P. CGIL VVF F.N.S. CISL UILPA VVF

Mauro Giulianella Pompeo Mannone Alessandro Lupo

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