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VICE ISPETTORI POLIZIA PENITENZIARIA: RIENTRANO TUTTI IN SEDE…… COSTI QUEL COSTI

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E così “la montagna ha partorito un topolino” !
Così recita un detto quando l’attesa di una soluzione è grande ed alla fine arriva una scelta che apparentemente sembra un grande risultato ma nelle pieghe di quell’accordo nasconde molte insidie per tutti gli appartenenti al Ruolo degli Ispettori ed introduce un pericoloso precedente per Tutto il Personale di Polizia Penitenziaria.
Da sempre - ed in ogni Corpo dello Stato - i processi di mobilità del personale si determinano in coincidenza di nuove assunzioni e/o di processi di carriera che introducono nuove unità nei singoli Ruoli del Corpo stesso.


Ma stavolta il Ministero della Giustizia e l’Amministrazione Penitenziaria – con la spavalda concordia di taluni – questo principio di ragionevolezza, efficienza ed equità nella gestione del Personale non lo ha osservato.
E quindi, a differenza di quanto accade su tutte le istanze di mobilità a domanda del Personale, sia per mobilità definitiva che per provvedimenti temporanei e leggi speciali, dove in assenza di posto nelle piante organiche di Sede si rifiutano le richieste, questa volta e solo i partecipanti al corso per Vice Ispettori verranno assegnati alle Sedi di provenienza in sovrannumero alla dotazione organica, riassorbibile nel tempo fino al 2026 come indicato dalla Legge Madia.
Peccato che questa possibilità la legge la prevedeva per gli esuberi determinati dai tagli che il Decreto di Spending Review aveva determinato, creando situazioni sovrannumerarie e non per situazioni come questa attuale dove il sovrannumero si crea con un accordo per prevederne il riassorbimento successivo.
Cosa ulteriormente discutibile è che questo lo si crea soprattutto perché una ristretta platea di persone non avrebbero altrimenti potuto mai essere riassegnata nei “palazzi” anziché nei penitenziari, dove Assistenti Capo e Sovrintendenti (quest’ultimi quando presenti, vista la carenza che riguarda anche queste figure) assolvono quotidianamente compiti superiori proprio per l’endemica carenza di Ispettori.
Ma - come detto in premessa – questa soluzione, scaturita ieri in tarda serata, dopo almeno 7 riunioni ai tavoli del DAP (sfociata fino a confronti con il Ministro della Giustizia e con il Sottosegretario delegato per la Polizia Penitenziaria) pare accontentare tutti anche se così invece non è !
Per accogliere la diffusa richiesta dei neo Vice Ispettori a rientrare tutti nelle Sedi di provenienza (nonostante la specifica previsione del Bando ma limitatamente alla compatibilità di posti in pianta organica) si sono escluse dai processi di mobilità poco meno di 100 persone, che Ispettori lo sono da anni e che hanno anch’essi atteso che, dopo 11 anni, questo concorso terminasse ed immettesse in servizio circa 970 nuovi Ispettori per sbloccare finalmente la mobilità a domanda.
Rimarranno infatti inevase le attese di circa 25 Ispettori ai quali non erano state accolte le richieste di trasferimento perché nelle Sedi richieste non c’era posto in organico; oggi però in quelle stesse Sedi vengono assegnati nuovi Vice Ispettori in sovrannumero alla pianta organica completa che aveva negato l’accoglimento della richiesta a chi Ispettore era già da anni prima.

Stessa cosa accade verso altri 30 ispettori circa, che oltre 15 anni prima erano stati lasciati in alcune Sedi perché trattavasi di Responsabili sindacali che (senza le ampie tutele garantite con l’accordo di ieri sera ai neo Vice ispettori) venivano assegnati in Sedi dove la pianta organica lo consentiva, lasciandoli differiti nell’assegnazione per la futura stabilizzazione quando nuovi concorsi (quello attualmente concluso) lo avrebbe potuto consentire. A questi ultimi “differiti” per oltre 13 anni è stata anche negata la possibilità di partecipare ai normali interpelli di mobilità ordinaria, venendo negli anni scavalcati anche da Ispettori con minore anzianità di servizio che invece agli interpelli annuali potevano partecipare.
E poi ci sono gli Ispettori già in servizio da anni nelle Scuole di Formazione (unico settore extra moenia che ancora non ha concluso i processi di stabilizzazione del personale precario come invece avvenuto per DAP, PRAP, Uspev, Gom, Nic etc etc). Anche in questo caso assisteremo all’assegnazione definitiva alle Scuole, in sovrannumero riassorbibile fino al 2026, dei neo promossi Vice Ispettori, provenienti dalle Scuole stesse, determinando la situazione penalizzante ed incresciosa con la quale quando l’Amministrazione si deciderà a definire la situazione anche di Tutti i Colleghi Ispettori che già sono nelle Scuole da anni potrebbero non essere destinatari di detta possibilità perché magari nel frattempo la Sede sarà colma nella dotazione prevista, a seguito delle decisioni odierne.
Discorso a parte riguarda i Vice Ispettori provenienti dal “Settore Minorile” che, in tal caso e per specifica intesa tra DAP e DGMC, non rientreranno tutti in Sede perché per loro – e solo per loro – la mancanza di posto in pianta organica prevista vale ! Questo determina che 7 unità rientreranno perché il posto in organico è previsto, mentre altri 47 vengono “barattati” tra le due Amministrazioni in cambio di altrettante unità del Ruolo Agenti/Assistenti che per il 50% arriveranno dalla mobilità ordinaria e per il restante 50% arriveranno dal termine del Corso per neo Agenti.
Infine una ultima considerazione serve farla per i neo Vice Ispettori stessi, che vista la decisione di assegnarli nelle Sedi di provenienza entrano, come tutti, a far parte delle regole generali di futura mobilità. Non potranno fare domanda prima di un anno dalla loro assegnazione e quindi quando verrà previsto un possibile ridotto piano di mobilità (per i concorrenti del concorso d’imminente uscita per il riordino delle carriere) sicuramente non rientreranno nelle condizioni utili a nessun trasferimento, con una probabile loro permanenza dove oggi verranno assegnati fino a fine carriera.
Tutte queste situazioni che questa Sigla Sindacale ha illustrato, fino all’ultimo istante, ai Rappresentanti dell’Amministrazione ed a tutti i Colleghi delle altre sigle sindacali presenti, hanno avuto quale unica risposta l’impegno ad occuparsene prossimamente. Peccato che il momento per farlo, come detto all’inizio, era adesso e non domani perché come è facile dedurre farlo successivamente sarà difficoltoso, fermo restando il fatto che la FNS CISL proseguirà ad impegnarsi per cogliere questi obiettivi.
Tuttavia, considerata la diffusa volontà del Tavolo di confronto, abbiamo al termine della discussione – ob torto collo - preso atto delle decisioni.
Cordiali saluti
Il Segretario Generale
Pompeo MANNONE

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