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D.M. Ministro della Giustizia REGIME TRANSITORIO PERSONALE SEDI EXTRA MOENIA ESITI RIUNIONE CONCLUSIVA

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Dopo  ben  tre riunioni,  alla presenza del Ministro Orlando,  nella tarda serata di ieri  si è concluso il confronto  riguardo al tema che era contenuto nello Schema di DM  e  che ci era stato proposto riguardo al Personale di Polizia Penitenziaria da prevedere nelle sedi diverse dagli Istituti penitenziari.
La posizione della FNS CISL  l’abbiamo esplicitata in ogni occasione – così come  abbiamo sempre diffuso con comunicati e documenti  - motivo per il quale non  ripetiamo nuovamente ogni dettaglio.
In relazione quindi all’impossibilità di

  addivenire  ad un  accordo condiviso  (tra chi  proponeva come noi  correttivi utili ad individuare risposte possibili, chi chiedeva tutto ed il suo esatto contrario e chi  non è assolutamente disponibile  a  mediare)  il Ministro ha preso atto delle posizioni ed ha assunto la decisione che, inizialmente solo per il DAP,  non verranno rinnovati i distacchi temporanei  in riferimento alle singole  scadenze. Questo avverrà fino a riportare il numero di Lavoratori e Lavoratrici presenti al DAP in linea con la dotazione organica prevista dal DM 2 ottobre 2017, registrato ieri alla Corte dei Conti e che adesso diviene definitivo.
Successivamente verrà affrontata analoga situazione rispetto ai PRAP, questione  che non poteva essere affrontata oggi con le stesse modalità, considerato che presso queste Sedi il Personale è quasi al 100% tutto in posizione di distacco temporaneo e quindi è stata accolta la nostra obiezione circa il fatto che operando diversamente si sarebbe prodotta la paralisi di dette Sedi.
Ma il Ministro ha anche precisato che il Personale attualmente applicato presso i Palazzi di Giustizia,  per compiti relativi al controllo dei varchi  o per altri servizi non attribuibili alla Polizia Penitenziaria, sarà restituito alle Sedi di appartenenza. Così come la stessa intenzione verrebbe riservata a coloro che operavano presso le COR  (circa 170 unità)  che essendo state soppresse non possono restare attive e dotate di unità.
Un altro aspetto che pare superato, grazie alla mediazione che abbiamo messo in campo, è la previsione futura della retroattività nel calcolo degli  anni di servizio che il DM poneva tra gli elementi di valutazione per il limite massimo di permanenza  per chi  presta servizio presso le Sedi diverse dagli Istituti penitenziari. Sulla proposta che il Ministro prosegue a manifestare per il futuro DM, proprio in relazione alla permanenza massima di chi in futuro sarà assegnato in quelle Sedi ( e non più distaccato temporaneamente), insistiamo a dichiararci contrari perché è una misura illogica e non prevista. L’analogia che il Ministro ed i Vertici di via Arenula e del DAP  prospettano, riguardo a questo tipo di previsione adottata in magistratura e/o nella dirigenza dell’Amministrazione, non può assoggettarsi a Lavoratori e Lavoratrici che maturano il diritto ad una Sede di lavoro non per una posizione di  funzione individuale ma quale dotazione organica di un posto di lavoro.
Attendiamo di verificare adesso gli Atti e gli effetti che l’Amministrazione porrà in essere dalle indicazioni del Ministro, pronti a vigilare che non venga ignorato mai nelle decisioni dell’Amministrazione stessa che le Persone non debbono subire in qualsiasi forma individuali penalizzazioni.
    Cordiali saluti.

 

Il Segretario Generale
Pompeo MANNONE

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