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STATO DI AGITAZIONE DI TUTTI I DIRIGENTI PENITENZIARI

on . Postato in Amm. Penitenziaria

C O M U N I C A T O

Le organizzazioni sindacali rappresentative dei dirigenti penitenziari di diritto

pubblico, constatato l’allarmante silenzio della Parte Pubblica alla richiesta

dell’apertura delle trattative per avviare a soluzione le problematiche della

categoria, rappresentate con la nota unitaria del 31 maggio u.s.,

PROCLAMANO

LO STATO DI AGITAZIONE DI TUTTI I DIRIGENTI PENITENZIARI

Danno appuntamento alle colleghe ed ai colleghi alla manifestazione di

protesta del 6 luglio p.v., alle ore 11.00, a Roma davanti a Palazzo

VIDONI, sede del ministero della pubblica amministrazione e innovazione.

Ricordano alle forze politiche tutte ed alle altre organizzazioni sindacali del

mondo penitenziario che la protesta riguarda:

· il ripristino della legalità delle condizioni di lavoro, attraverso la

stipula del primo contratto di categoria,

· l’attuazione della normativa di riforma (L. 154/2005 e Dlgs. n.

63/2006) che attende da circa sei anni l’effettiva applicazione.

Roma, 16 giugno 2011

 

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Comunicato Dirigenza Penitenziaria

on . Postato in Amm. Penitenziaria

Ai Dirigenti Penitenziari

Loro Sedi

In relazione alle problematiche che coinvolgono l'intero settore della Dirigenza

Penitenziaria, la FNS CISL ha richiesto e sollecitato un urgente incontro al Ministro della

Giustizia On. Alfano al fine di discutere l'insieme delle tematiche che debbono trovare

un'adeguata soluzione.

La dirigenza penitenziaria e il suo fondamentale ruolo rimane per la FNS CISL un

elemento unico che va valorizzato e riconosciuto, sia in termini giuridici che economici, in

maniera corrispondente alle delicate e complesse funzioni.

E' urgente ridare dignità e rispetto ai dirigenti penitenziari, eliminare gli ostacoli che tendono a

isolare e abbandonare gli stessi lasciandoli soli nell'espletamento del loro gravoso e

impegnativo compito istituzionale.

Non è la prima volta che investiamo il Ministro e il Capo del Dipartimento

sull'argomento e cio' in considerazione della forte attenzione che la FNS CISL ripone sulle

vostre funzioni che si pongono come elemento strategico nelle dinamiche complessive di

gestione dell'esecuzione delle pene.

Quanto sopra per vostra doverosa informazione.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

 

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Dirigenti Penitenziari

on . Postato in Amm. Penitenziaria

Al Sig. Ministro della Giustizia

On. Angelino Alfano

Erg. Ministro Alfano,

le problematiche che investono i Dirigenti Penitenziari sono oramai innumerevoli e non

hanno nel tempo trovato una adeguata soluzione.

L'assenza di un contratto di diritto pubblico proprio della dirigenza pubblica

contribuisce a penalizzare le funzioni e le aspettative degli stessi, così come gli effetti derivanti

dai tagli di bilancio e l'assenza di processi partecipativi degli stessi Dirigenti nella formazione

degli atti normativi e regolamentari che andranno ad incidere nelle carriere e nell'affidamento

di incarichi.

Proprio in ragione di quanto indicato Le chiediamo un incontro urgente, con le

organizzazioni sindacali rappresentative del settore riconosciute formalmente dal Dipartimento

della Funzione Pubblica, per affrontare appieno le problematiche che investono questo

fondamentale e strategico personale di diritto pubblico.

Distinti saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

 

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Nota della DGPF sulla richiesta di disponibilità ai posti di funzione dirigenziale vacanti

on . Postato in Amm. Penitenziaria

Dott. Riccardo Turrini Vita

Direzione Generale del Personale

e della Formazione

 

e.p.c. Dott. Emilio di Somma

Vice Capo Amministrazione

Penitenziaria

 

 

Oggetto: Nota della DGPF sulla richiesta di disponibilità ai posti di funzione dirigenziale vacanti di Direttore di istituto Penitenziario e Uffici per l’esecuzione penale esterna.

 

Egr. Direttore Generale

abbiamo appreso il contenuto della Sua nota e non possiamo, nell’interesse dei Dirigenti penitenziari, non sottoporLe alcune ns. eccezioni.

Abbiamo nell’immediatezza della sua nota ricevuto diverse richieste di chiarimento, da parte dei numerosi ns. Dirigenti, in quanto sono messi ad interpello, o meglio a scelta ed accettazione degli interessati richiedenti, solo i posti rimasti dopo che sedi più ambite sono state attribuite ad personam, senza alcuna preventiva richiesta di disponibilità, gli esempi a tal riguardo sono molteplici basti pensare alla sola Regione Lazio dove tre istituti sono stati ricoperti, in nome della provvisorietà da tre dirigenti senza alcuna preventiva richiesta di disponibilità anche solo nell’ambito regionale.

Peraltro anche gli incarichi provvisori attribuiti presso il DAP e PRAP hanno da sempre generato forti perplessità all'interno della categoria.

Questo inevitabilmente ci porta alla questione principale.

Riteniamo che non possono essere assegnate tali sedi quando il numero delle stesse è stato depauperato e diminuito sulla scorta di conferimenti provvisori, e che soprattutto non possono essere assegnate sedi d’istituto penitenziario prima che sia espletata la vincolante procedura prevista dall’art. 20 e seg. del D.Lgs. n.63/06.

Il requisito della provvisorietà, di cui all’interpello citato, non specifica inoltre preventivamente i criteri da adottare nell’ipotesi di più richieste di disponibilità.

Presumiamo al riguardo che siano quelli dell’art.10 del D.Lgs n.63/06 come rilevato anche dal TAR adito in sede di ricorso l’espletamento del quale incarico arricchisce il curriculum del dirigente per il conferimento degli incarichi in via definitiva.

La discrezionalità non può essere arbitrio e l’agire di codesta Amministrazione sembra non tener conto non solo della legge ma anche dei principi costituzionali che vietano la disparità di trattamento nonché dei principi sulla trasparenza.

Specifichiamo che secondo il dettato previsto dall’art.20 e seg. del D.Lgs n. 63/06 “l’avvio delle procedure per l’assegnazione definitiva degli incarichi dirigenziali dell’area di diritto pubblico è subordinato alla definizione delle procedure negoziali previste dall’art.20 e seg. del D.Lgs n. 63/06 attraverso le quali potranno essere determinate anche le fasce di inquadramento economico corrispondenti alle diverse funzioni all’interpello generale che potrà essere emanato, come già anticipato, alla conclusione delle procedure di negoziazione”.

Come è noto il procedimento negoziale di cui all’art. 20 del D.Lgs n. 63/06 non si è ancora realizzato.

Cosa peraltro indicato proprio dal Suo ufficio, con nota del 6.3.08 si indica che “solo con la stipula contrattuale sarà possibile dare corso alla prima assegnazione degli incarichi definitivi così come prevista dal D.Lgs n.63/06”.

Principi questi ribaditi anche in sede giurisprudenziale con la sentenza n. 5603/2010 della sezione prima quater del TAR di Roma.

Tutto ciò premesso la scrivente O.S. chiede di sospendere la procedura avviata con la richiesta di disponibilità e nel contempo un urgentissimo incontro con i vertici del DAP.

Restando in attesa di un cortese riscontro alla presente si porgono distinti saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

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conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali Incontro di concertazione del 29.12.12

on . Postato in VV.F.

Alle segreterie Regionali e Territoriali della FNS CISL


Nella giornata di ieri si è tenuto un ulteriore incontro con l'Amministrazione nel corso del quale abbiamo definitivamente approfondito la bozza di decreto per il conferimento e revoca degli incarichi dirigenziali.

Nel corso dell'incontro, che conclude una fase di concertazione che si è avviata nel mese di ottobre, sono stati discussi con l'amministrazione i punti cruciali del nuovo decreto, che praticamente sostituisce l'analogo decreto del 05-07-2006.

L'amministrazione si è riservata di verificare la compatibilità giuridico-amministrativa di alcune richieste e di redigere la stesura definitiva del decreto che, salvo imprevisti dell'ultima ora, dovrebbe essere sottoscritta nel corso del prossimo incontro previsto per il giorno 12 p.v.

Moltissimi i punti innovativi del nuovo decreto fortemente voluti dalla CISL che hanno trovato la convergenza totale della parte sindacale.

  1. E' stato introdotto, nei principi generali, il concetto che il conferimento dell'incarico dirigenziale deve avvenire tenendo in debito conto della manifestazione d'interesse che il dirigente elabora al momento dell'avvio del procedimento da parte dell'Amministrazione.

  2. E' stata recuperata la giusta importanza del Capo del Corpo nell'intero procedimento. Infatti nell'assegnazione degli incarichi dovranno essere valutati dal Capo Dipartimento le proposte e gli elementi di servizio forniti dal Capo del Corpo. Su tale punto è intenzione della CISL di proporre un'apposita modifica al d.legs. 217/05 in modo che la partecipazione del Capo del Corpo all'intero procedimento venga giustamente ancora di più valorizzata.

  3. E' stato introdotto il concetto di durata minima dell'incarico. Infatti l'amministrazione conferirà ordinariamente gli incarichi dirigenziali con durata minima triennale.

  4. La comunicazione dell'incarico dirigenziale dovrà avvenire, ordinariamente, entro il primo semestre dell'anno e gli effetti dei nuovi incarichi dovranno decorrere non prima di due mesi dalla comunicazione ai dirigenti interessati.

  5. Una eventuale revoca anticipata dell’incarico deve essere disposta con atto formale motivato dell’amministrazione.

  6. Verrà data maggior certezza amministrativa al conferimento delle reggenze. I Dirigenti e i Direttori Vicedirigenti, al momento di avvio del procedimento di conferimento degli incarichi, potranno far conoscere anche il proprio interesse allo svolgimento di funzioni temporanee di reggenza.

Tantissimi i punti innovativi frutto di un lavoro metodico e costante della CISL fatto di ascolto delle esigenze dei propri iscritti e di interlocuzione pacata e costruttiva con l'Amministrazione.

Cordiali saluti e auguri di Buon Anno.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

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