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COMUNICATO Congiunto - Rinvio riunione contratto Dirigenza Penitenziaria.

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COMUNICATO


Cari Amici,

Vi informiamo che la programmata riunione per il giorno 27 settembre scorso presso il Ministero della Funzione Pubblica per il prosieguo della trattativa contrattuale del primo contratto della dirigenza penitenziaria e' stata rinviata per ragioni tecniche.

Piu' nello specifico, per quanto ci consta , cio' e' derivato dalla complessita' di elaborare un documento base di discussione che tenti di assemblare parti degli istituti della dirigenza della polizia di stato con quelli previsti dai contratti che disciplinano la categoria dei Prefetti. Richiesta questa fatta nell' ambito della prima riunione con la quale si e' aperta la trattativa contrattuale.

Quanto sopra per informare correttamente i colleghi sullo stato della situazione che, per quanto ci risulta, e' stata interpretata in modo strumentale da qualche organizzazione sindacale.

Naturalmente noi tutti auspichiamo che nel piu' breve tempo possibile riprenda la trattativa nella consapevolezza che non sara' facile portarla a compimento ma che, in ogni caso ,riteniamo fondamentale negli interessi di tutti i dirigenti concretizzarla per dare dignita' alla funzione che con grande responsabilita' si esercita nei vari uffici deputati.

"Il rinvio dell'incontro, inoltre, ha consentito l'occasione di un lavoro di approfondimento, all'interno di una strategia comune tra la FNS-Cisl ed il SI.DI.PE., di alcune materie sindacali che si intendono tutelare particolarmente, in relazione alla speciale peculiarità che, nell'ambito del mandato istituzionale afferente la Sicurezza e l'Esecuzione Penale latu senso, contraddistingue l'amministrazione penitenziaria."

Cordiali saluti.

 

Roma, 30 Settembre 2011

 

 

Il Segretario Generale FNS CISL Il Segretario Nazionale SI.DI.PE.

(Pompeo MANNONE) (Enrico SBRIGLIA)

 

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D.L. n.138 del 13 Agosto 2011

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Al Ministro della Giustizia

Sen. Nitto Francesco Palma

Via Arenula, 70

00186 Roma

 

Egregio Ministro,

vogliamo portare alla Sua attenzione i contenuti del decreto legge in oggetto indicato, nella parte dedicata alla riduzione della spesa pubblica.

Come noto, è stata prevista una riduzione di incarichi di dirigenziali e delle dotazioni organiche del personale delle Amministrazione pubbliche .

Vi sono però delle eccezioni che riguardano alcuni settori delle Amministrazioni, tra queste quella che interessa il personale dell’Amministrazione penitenziaria in relazione allo stato di emergenza in cui versa il sistema carcerario che ha indotto gli organi politici, pur in una situazione di crisi finanziaria, a non interrompere i finanziamenti per il c.d. piano carceri per la realizzazione di nuove strutture penitenziarie.

Quel che preoccupa la scrivente organizzazione è la dicitura che se interpretata letteralmente si riferirebbe al solo Corpo di Polizia Penitenziaria anziché ad altro personale come quello dirigenziale.

Ci si sta soffermando sulla categoria dei Dirigenti Penitenziari inquadratati, ai sensi della legge 154 / 2005 e al D.lgs 63/ 2006 , in modo analogo ai consiglieri di prefettura ed al altre categorie, come personale di diritto pubblico di cui all’art 3 del D,lgs 165 |2001.

A seguito dell’ entrata in vigore della normativa indicata nota come legge Meduri è infatti stato inserito il comma 1 ter all’ art 3 del D.lgs 165| 2001)

I dirigenti penitenziari sono posti ai vertici di strutture penitenziarie avendo come incarichi quello di dirigere istituti ( incarico da Direttore o da V. Direttore di Istituto o ufficio di strutture dirigenziali di carattere generale ), nel Corpo di Polizia Penitenziaria, allo stato della normativa attualmente vigente, manca invece il ruolo dei dirigenti di Polizia Penitenziaria.

I dirigenti penitenziari deputati a dirigere strutture penitenziarie con competenze manageriali non fanno parte ne del Corpo di Polizia Penitenziari ne del Comparto Ministeri ma hanno uno status giuridico particolare.

Sono ora in corso le trattative per la loro definizione contrattuale.

Per tali ragioni in via interpretativa si deve chiarire che il legislatore voleva intendere quando si parla di dirigenza della Polizia Penitenziaria di dirigenza penitenziaria scaturente dalla legge Meduri.

Si resta in attesa di un cortese cenno di riscontro.

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

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Esiti riunione Dipartimento Funzione Pubblica Contratto Dirigenza Penitenziaria

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Nella giornata di ieri si è svolta presso il Dipartimento della Funzione Pubblica il prosieguo delle trattative relative al primo contratto di Dirigenza Pubblica Penitenziaria.

La delegazione della FNS CISL e del Si.Di.Pe. hanno indicato che rispetto ai diversi contratti di natura pubblicistica (come quelli del comparto sicurezza oppure quello della carriera dei consiglieri prefettizi o di quella dei diplomatici e anche per ultimo quello della dirigenza A1 del comparto ministeri) nasce l'esigenza di individuare gli aspetti e gli istituti giuridico economici più idonei e calzanti rispetto alle caratteristiche proprie della dirigenza penitenziaria.

Una urgenza e esigenza di calare le giuste risposte alla legittima necessità di riconoscimento della specificità dei Direttori Penitenziari e di tutte le loro innumerevoli responsabilità.

L'avvio della concertazione tecnica sarà calibrata passo per passo, come detto, con i diversi istituti più rispondenti.

Noi e la maggioranza del tavolo abbiamo ribadito e sottolineato la volontà di non interrompere il processo di negoziazione avviato, ancorché non risultasse stabilito l’onere finanziario che dovrà necessariamente supportare il contratto, talché pur ove si arrivasse, ed è questo il nostro desiderio ed impegno di responsabilità, a definire la piattaforma e l’insieme delle norme e regole che ne deriveranno, esse potranno essere efficaci e consentiranno la firma dell’accordo, solo se, ovviamente, assicurate, nel corpo dell’atto, le risorse che daranno ad esso sostanza e vita.

La parte pubblica ha recepito senza fraintesi questo dato di partenza imprescindibile e che non intendiamo porre in questione, il nostro unico desiderio rimane quello di migliorare e rendere più aderente alle nostre problematicità il disegno contrattuale in questione, vista la specialità professionale di cui siamo portatori.

Rimane tuttavia certo che le decisioni che verranno assunte dovranno essere concordate e non assunte unilateralmente da parte dell'Amministrazione. Saremo su questo punto vigili e inflessibili.

E’ evidente che un contratto ha una funzione politica, offre il senso e la pesatura delle problematicità ad esso connesse in termini di politiche sociali, di welfare penitenziario e di sicurezza, il risultato, accettato o meno, diventerà motivo di un più duro confronto dialettico e, di conseguenza, politico-sindacale.

 

 

 

 

 

 

 

 

La FNS CISL e il Si.Di.Pe., già protagonista fondamentale rispetto all'emanazione della Legge Meduri, hanno fortemente voluto l'inizio dell'apertura di un tavolo di trattativa sul contratto, anche in questo particolare momento di critica congiuntura economico-sociale, proprio sulla spinta dei propri iscritti e non Dirigenti Penitenziari, che da troppo tempo, dal D.L. n.63 del 2006, cercano invano di ottenere il giusto riconoscimento al proprio status.

Comunque, una volontà positiva lo rileviamo anche dall’esortazione della parte pubblica di non interrompere il procedimento che, com’è noto, deve invece recuperare un rilevantissimo ritardo il quale ha consentito la formazione delle storture che tutti noi conosciamo e che abbiamo già denunciato nelle pertinenti sedi.

La prossima riunione è prevista per il 27 settembre p.v.; prima dell'incontro la Funzione Pubblica trasmetterà già una piattaforma di discussione.

 

Roma 14 settembre 2011

 

Il Segretario Generale FNS-Cisl Il Segretario Nazionale SI.DI.PE.

Pompeo MANNONE Enrico SBRIGLIA

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COMUNICATO CONGIUNTO - CONTRATTO DIRIGENZA PENITENITENZIARIA

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COMUNICATO SINDACALE 28-7-2011

PRUDENTE OTTIMISMO”

(APPARENTE BUON INIZIO, PRESSO LA FUNZIONE PUBBLICA, NEL PRIMO INCONTRO PER IL CONTRATTO DELLA DIRIGENZA PENITENZIARIA)

 

Il clima è sembrato sereno e tutti gli interventi sono apparsi chiari, sobri, puntuali. Tutte le OO.SS. hanno sostanzialmente rappresentato come troppo tempo fosse ormai trascorso e come fosse necessario recuperarlo in qualche modo.

La nostra delegazione, che sotto l’insegna della CISL, era costituita dal Segretario Generale della FNS- Cisl, Ing. Dr. MANNONE, ed il Segretario Nazionale del SI.DI.PE., dr. Enrico SBRIGLIA, nonché dai segretari nazionale FNS-Cisl,. Raimondo INGANNI e Mattia D'AMBROSIO ed il Pres. Del SI.DI.PE., dr.ssa Cinzia CALANDRINO, ha espresso senza giri di parole come si dovessero prendere, quali punti di partenza, analoghi contratti stipulati per la dirigenza pubblica, non ultimo quello della dirigenza prefettizia.

Il richiamo al contratto della dirigenza prefettizia è risultato comune e ribadito da parte della generalità delle sigle presenti, e la stessa parte pubblica non ha potuto negare come si dovesse procedere proprio partendo dalle analogie con lo stesso e con altri, evidentemente adattandoli alle nostre esigenze e peculiarità di amministrazione penitenziaria.

Il dr. Eugenio GALLOZZI, quale capo delegazione della F.P., nel convenire su quanto sopra, ha assicurato che si sarebbe proceduto, da settembre, celermente, anche con una riunione alla settimana, pur di arrivare a rapida e positiva conclusione della trattativa nel quale, ovviamente, un ruolo fondamentale sarebbe stato svolto del MEF, al fine di assicurare la necessaria copertura finanziaria, pur non mancando di osservare le criticità che su tale fronte lo Stato sta attraversando con il blocco del rinnovo dei contratti, per l'appunto, ma il nostro non è un rinnovo, bensì, come è stato anche sottolineato nei diversi interventi nel corso della riunione, il primo fondamentale contratto della dirigenza pubblica penitenziaria.

Il 13 settembre, alle ore 11.00, è stato fissata la riunione per il proseguimento dei lavori.

In ultimo, è doveroso sottolineare come anche l’amm.ne penitenziaria, rappresentata dal Vicecapo-Vicario del DAP, dr. DISOMMA, e dal Direttore Generale del Personale e della Formazione, dr. TURRINI VITA, abbia sostenuto l’impostazione indicata dalle OO.SS. sulla ragionevole opportunità di riferirsi al contratto della dirigenza prefettizia, piuttosto che inventare ex novo soluzioni prive di sperimentazione.

Se queste sono le premesse, sarebbe da sentirsi prudentemente soddisfatti per come si è avviato il procedimento negoziale.

Noi, comunque, FNS-Cisl e SI.DI.PE., vigileremo perché, con ragionevolezza, equità e tempestività si pervenga finalmente alla stipula di un contratto necessario non soltanto ai nostri dirigenti penitenziari, ma anche per migliorare la gestione delle carceri e degli uepe, così come dei provveditorati ed uffici centrali, nonché per le conseguenze che avrà sulla collettività, perché non sarà privo di effetti sul modo con il quale l’esecuzione penale e la sicurezza vengono assicurate ai cittadini, non mancando di positivi riflessi sul personale penitenziario nonché sulle stesse persone detenute.

Motivare i dirigenti penitenziari e migliorare le loro prestazioni professionali non è cosa da poco ed anzi risulta costituire la differenza tra uno stato di diritto e uno stato apparentemente “sicuritario” ma, in realtà, incapace di governare la complessità, ogni qualvolta sia costretto a risolvere i problemi sociali preferendo risposte penali invece che di prevenzione e buona amministrazione pubblica.

Per opportuna conoscenza, si allega il DPR n. 105/2011 che ha recepito l’accordo sindacale relativo al biennio economico 2008-2009, riguardante il personale della carriera prefettizia.

 

 

Il Segretario Generale FNS-Cisl Il Segretario Nazionale SI.DI.PE.

Pompeo MANNONE Enrico SBRIGLIA

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Comunicato - Incontro sulla Dirigenza Penitenziaria

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Nella giornata del 26.7. c.a.. la delegazione della FNS CISL ha incontrato i vertici del DAP per una riunione avente in oggetto specifico le problematiche della dirigenza penitenziaria.

La Delegazione formata dal Segretario Generale Pompeo Mannone, dai Segretari Nazionali Raimondo Inganni e Mattia D'Ambrosio, con la presenza della Dott.ssa Anna Angeletti in rappresentanza della Consulta dei Dirigenti FNS CISL ha indicato al Pres. Ionta l'insieme delle problematiche e delle difficoltà professionali che vive il dirigente penitenziario.

E' stata dapprima evidenziata la forte necessità di conoscere appieno la reale dotazione organica della dirigenza penitenziaria evidenziando, tra l'altro, la grave mancanza di uno specifico regolamento concorsuale atto ad essere applicato in caso di accertate carenze di organico.

È stato indicato che la grave questione relativa all’assenza del contratto della dirigenza penitenziaria che oltre ai giusti riconoscimenti giuridici ed economici, avrebbe dovuto consentire quantomeno una riflessione sulla decisione da parte dell'Amministrazione Penitenziaria di affidare incarichi provvisori. Ciò, in quanto i criteri valutativi di queste attribuzioni appaiono quantomeno poco chiari e non trasparenti.

Con estrema chiarezza, è stato ribadito che proprio in assenza di contratto sarebbe stato più logico portare a conoscenza delle OO.SS. i criteri applicati sinora dall’Amministrazione. Peraltro non esiste alcuna forma di pubblicità dei posti di funzione a disposizione.

Relativamente poi all'applicazione del dettato normativo previsto dall'art. 28 D.Lgs n. 63/2008 la FNS CISL ha indicato in maniera estremamente chiara che seppur in assenza del contratto e sopratutto alla luce dell'insieme delle diverse azioni giudiziarie e di contenzioso estese su tutto il territorio nazionale tese a richiedere l'applicazione di questo principio, la soluzione più logica e anzi una chiara scelta di opportunità politica per la stessa Amministrazione è quella di dare esecuzione de plano alla attuazione dei relativi decreti.

Infine, relativamente all’ipotesi di ridistribuzione dei posti di funzione al Centro e sul territorio scaturenti dalle riduzione del numero dei dirigenti operata per legge, oltre aver rivendicato che debbono prevalere le esigenze territoriali rispetto a quelle centrali, si è richiesto un apposito incontro.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

 

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Apertura del tavolo negoziale per il primo contratto di lavoro dirigenza penitenziari

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Al Dott.Enrico Sbriglia



e,p.c. Ai dirigenti dell'Amministrazione Penitenziaria



Egregio Dott.Sbriglia,

la convocazione effettuata dal Dipartimento della Funzione Pubblica per il 28 luglio prossimo, inerente l'apertura del tavolo negoziale per il primo contratto di lavoro di diritto pubblico della dirigenza penitenziaria, così come previsto dalle norme vigenti relative alla misurazione della rappresentatività del settore nelle tornate contrattuali specifiche di riferimento, non ha riguardato il SiDiPe da Lei rappresentato.

L'attuale situazione, ritengo, derivi da una serie di scelte e comportamenti dal Sidipe operati, soprattutto in un recente passato, a mio giudizio poco lungimiranti e non utili all'interesse generale della dirigenza, che hanno interrotto un legame con la CISL che durava da alcuni anni.

Diversi sono stati infatti, i passi comuni che hanno visto insieme la CISL e il SiDiPe, in una collaborazione iniziata sin dai tempi dell'approvazione della legge Meduri.

Tale collaborazione scaturì nell'affiliazione del SiDiPe con la CISL FP e poi, a seguito delle indicazioni della CISL Confederale, il 15 giugno 2009 si avviò la procedura per il passaggio dell'insieme dei dirigenti penitenziari iscritti, dalla CISL FP alla FNS CISL.

E quindi, a decorrere da quella stessa data, la rappresentanza politica e sindacale dei dirigenti penitenziari ex L. n. 154/05 e D.L. n. 63/06 è passata dalla FP in capo alla FNS CISL.

Proprio in considerazione di tale scelta, si rese necessario ridefinire l'accordo di affiliazione ex novo tra la FNS CISL e il SiDiPe, in linea di continuità con la precedente affiliazione.

Il nuovo accordo di affiliazione impegnava il SiDiPe a far approvare all'interno del proprio Congresso nazionale, la delibera con la quale, in termini evolutivi, si sarebbe passati dal rapporto di affiliazione alla fusione all'interno della Federazione Nazionale della Sicurezza CISL.

Cosa che nei fatti non accadde poiché nel Febbraio del 2010, il SiDiPe, inopinatamente decise di non fondersi nella FNS CISL e pertanto è venuto meno l'obiettivo contenuto nell'accordo di affiliazione sottoscritto da Lei, e dallo scrivente e l'affiliazione è conseguenzialmente venuta meno per un sostanziale non rispetto degli impegni assunti da parte del SiDiPe.





Ho voluto fare una brevissima cronistoria dei fatti per ricordarCi le varie fasi del percorso che oggi ha portato alle determinazioni richiamate in premessa che potevano essere evitate, ove il SiDiPe avesse avuto una maggiore conoscenza delle regole contrattuali.

Oggi, a fronte della situazione che si è determinata con l'individuazione delle OO.SS legittimate a partecipare alle trattative contrattuali, si comprende la delusione degli iscritti al SiDiPe per non poter partecipare alla discussione del primo contratto di lavoro nonostante i tentativi, senza risultati, che il SiDiPe sta operando nei confronti dell'Amministrazione penitenziaria e della Funzione Pubblica, per essere ammesso alla trattativa di che trattasi.

Noi della FNS CISL pensiamo che, al di là dei comportamenti e delle decisioni assunte nel passato dal SiDiPe, che abbiamo valutato sbagliate, per il rispetto che nutriamo nei confronti dei numerosi dirigenti iscritti alla Sua organizzazione e per tutelare gli interessi complessivi della dirigenza ,riteniamo sia giusto offrire la possibilità di partecipare alle trattative contrattuali anche al SiDiPe.

Tale nostra generosa disponibilità si estrinseca nel consentire ad un responsabile del SiDiPe di far parte della delegazione trattante della FNS CISL, già a partire dal prossimo 28 luglio.

Certi di aver dato ulteriore dimostrazione, ove ce ne fosse bisogno, di come la FNS CISL guarda agli interessi generali di tutti, si resta in attesa di un rapido cenno di riscontro.

Cordiali saluti

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

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