Stampa

Lettera aperta ai Direttivi e ai Dirigenti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

on . Postato in VV.F.

Con una nota del 9 marzo scorso la Federazione Nazionale della Sicurezza- CISL, unitamente alla

CGIL-VVF aveva ampiamente criticato i provvedimenti assunti dal Governo in carica, attraverso

l’emanazione del D.M. n.11 del 22. Ottobre 2012, con cui paventando una riorganizzazione delle funzioni

dei prefetti, nel Dipartimento VVF si affidavano compiti e funzioni alla carriera prefettizia attraverso una

contestuale contrazione delle prerogative e delle funzioni assegnate ai Dirigenti del CNVVF. Nella stessa

inoltre avevamo denunciato l’azione unilaterale del Ministro che ha emanato il citato Decreto Ministeriale

senza un minimo coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali del Dipartimento VVF, S.P. e D.C.

La FNS-CISL è pienamente convinta che le ricadute delle scelte del Governo sulla riorganizzazione

di talune strutture centrali dipartimentali non possa essere considerata il primo dei problemi, stante la

situazione organizzativa in cui è costretto a dibattersi quotidianamente il Corpo e il personale tutto proprio a

fronte di altre e più gravi scelte governative e di pesanti interventi recentemente posti in essere dai vertici del

Dipartimento, che impediscono un sereno svilupparsi delle relazioni sindacali a garanzia del servizio

istituzionale dei Vigili del Fuoco.

Proprio per tali motivi riteniamo sia indispensabile un fronte delle rappresentanze sindacali di tutte le

componenti del Corpo che non intervenga in occasione della sola salvaguardia di particolari interessi

personali di “potere”, alimentando così inutili scontri istituzionali tra i Prefetti e i Dirigenti del CNVVF, ma

che si impegni nell’interesse generale del Corpo.

Inoltre, non può sfuggire a nessuno di noi, a prescindere dall’appartenenza sindacale, come stante il

quadro politico e istituzionale, il CNVVF non possa che rimanere incardinato nel Ministero dell’Interno e

come risulti perciò assolutamente improponibile, se non per creare sterile confusione, una altra e diversa

collocazione istituzionale.

Come FNS CISL d’altro canto siamo sempre stati impegnati in prima fila a sostenere la necessità di

un intervento normativo che consenta ai vertici della Dirigenza del Corpo dei Vigili del Fuoco di raggiungere

la massima posizione di vertice all’interno del Dipartimento stesso, così come avviene per il Dipartimento di

Pubblica Sicurezza nell’individuazione del Prefetto quale Capo della Polizia di Stato. Per ottenere ciò

strutturalmente, è necessario che alla stessa stregua della Polizia di stato, una quota di dirigenti generali del

CNVVF a partire da quelli a livello centrale in servizio al Dipartimento vengano nominati Prefetti. Tale

prefigurazione consentirà al Governo di turno di poter scegliere il Capo Dipartimento tra i Prefetti puri e

quelli di origine tecnica provenienti dal CNVVF.

Questa Organizzazione sostiene con convinzione una piu’ urgente ed importante “autonomia

funzionale” quella da raggiungere attraverso l’implementazione del ruolo e delle funzioni operative e

amministrative delle Direzioni Regionali e dei Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco. Attraverso questa

autonomia e un forte decentramento delle funzioni e dei compiti, oggi incardinate nelle diverse Direzioni

Centrali del Dipartimento e negli uffici del Capo del Corpo VVF, si conseguirebbe un’efficacie snellimento

dell’attività istituzionale del CNVVF e la piena valorizzazione della sua Dirigenza tecnica.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

 

Stampa

COMUNICATO Congiunto - Rinvio riunione contratto Dirigenza Penitenziaria.

on . Postato in Amm. Penitenziaria


fns_logo

sidipe

COMUNICATO


Cari Amici,

Vi informiamo che la programmata riunione per il giorno 27 settembre scorso presso il Ministero della Funzione Pubblica per il prosieguo della trattativa contrattuale del primo contratto della dirigenza penitenziaria e' stata rinviata per ragioni tecniche.

Piu' nello specifico, per quanto ci consta , cio' e' derivato dalla complessita' di elaborare un documento base di discussione che tenti di assemblare parti degli istituti della dirigenza della polizia di stato con quelli previsti dai contratti che disciplinano la categoria dei Prefetti. Richiesta questa fatta nell' ambito della prima riunione con la quale si e' aperta la trattativa contrattuale.

Quanto sopra per informare correttamente i colleghi sullo stato della situazione che, per quanto ci risulta, e' stata interpretata in modo strumentale da qualche organizzazione sindacale.

Naturalmente noi tutti auspichiamo che nel piu' breve tempo possibile riprenda la trattativa nella consapevolezza che non sara' facile portarla a compimento ma che, in ogni caso ,riteniamo fondamentale negli interessi di tutti i dirigenti concretizzarla per dare dignita' alla funzione che con grande responsabilita' si esercita nei vari uffici deputati.

"Il rinvio dell'incontro, inoltre, ha consentito l'occasione di un lavoro di approfondimento, all'interno di una strategia comune tra la FNS-Cisl ed il SI.DI.PE., di alcune materie sindacali che si intendono tutelare particolarmente, in relazione alla speciale peculiarità che, nell'ambito del mandato istituzionale afferente la Sicurezza e l'Esecuzione Penale latu senso, contraddistingue l'amministrazione penitenziaria."

Cordiali saluti.

 

Roma, 30 Settembre 2011

 

 

Il Segretario Generale FNS CISL Il Segretario Nazionale SI.DI.PE.

(Pompeo MANNONE) (Enrico SBRIGLIA)

 

Stampa

D.L. n.138 del 13 Agosto 2011

on . Postato in Amm. Penitenziaria

Al Ministro della Giustizia

Sen. Nitto Francesco Palma

Via Arenula, 70

00186 Roma

 

Egregio Ministro,

vogliamo portare alla Sua attenzione i contenuti del decreto legge in oggetto indicato, nella parte dedicata alla riduzione della spesa pubblica.

Come noto, è stata prevista una riduzione di incarichi di dirigenziali e delle dotazioni organiche del personale delle Amministrazione pubbliche .

Vi sono però delle eccezioni che riguardano alcuni settori delle Amministrazioni, tra queste quella che interessa il personale dell’Amministrazione penitenziaria in relazione allo stato di emergenza in cui versa il sistema carcerario che ha indotto gli organi politici, pur in una situazione di crisi finanziaria, a non interrompere i finanziamenti per il c.d. piano carceri per la realizzazione di nuove strutture penitenziarie.

Quel che preoccupa la scrivente organizzazione è la dicitura che se interpretata letteralmente si riferirebbe al solo Corpo di Polizia Penitenziaria anziché ad altro personale come quello dirigenziale.

Ci si sta soffermando sulla categoria dei Dirigenti Penitenziari inquadratati, ai sensi della legge 154 / 2005 e al D.lgs 63/ 2006 , in modo analogo ai consiglieri di prefettura ed al altre categorie, come personale di diritto pubblico di cui all’art 3 del D,lgs 165 |2001.

A seguito dell’ entrata in vigore della normativa indicata nota come legge Meduri è infatti stato inserito il comma 1 ter all’ art 3 del D.lgs 165| 2001)

I dirigenti penitenziari sono posti ai vertici di strutture penitenziarie avendo come incarichi quello di dirigere istituti ( incarico da Direttore o da V. Direttore di Istituto o ufficio di strutture dirigenziali di carattere generale ), nel Corpo di Polizia Penitenziaria, allo stato della normativa attualmente vigente, manca invece il ruolo dei dirigenti di Polizia Penitenziaria.

I dirigenti penitenziari deputati a dirigere strutture penitenziarie con competenze manageriali non fanno parte ne del Corpo di Polizia Penitenziari ne del Comparto Ministeri ma hanno uno status giuridico particolare.

Sono ora in corso le trattative per la loro definizione contrattuale.

Per tali ragioni in via interpretativa si deve chiarire che il legislatore voleva intendere quando si parla di dirigenza della Polizia Penitenziaria di dirigenza penitenziaria scaturente dalla legge Meduri.

Si resta in attesa di un cortese cenno di riscontro.

Cordiali saluti.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

Stampa

Esiti riunione Dipartimento Funzione Pubblica Contratto Dirigenza Penitenziaria

on . Postato in Amm. Penitenziaria

Nella giornata di ieri si è svolta presso il Dipartimento della Funzione Pubblica il prosieguo delle trattative relative al primo contratto di Dirigenza Pubblica Penitenziaria.

La delegazione della FNS CISL e del Si.Di.Pe. hanno indicato che rispetto ai diversi contratti di natura pubblicistica (come quelli del comparto sicurezza oppure quello della carriera dei consiglieri prefettizi o di quella dei diplomatici e anche per ultimo quello della dirigenza A1 del comparto ministeri) nasce l'esigenza di individuare gli aspetti e gli istituti giuridico economici più idonei e calzanti rispetto alle caratteristiche proprie della dirigenza penitenziaria.

Una urgenza e esigenza di calare le giuste risposte alla legittima necessità di riconoscimento della specificità dei Direttori Penitenziari e di tutte le loro innumerevoli responsabilità.

L'avvio della concertazione tecnica sarà calibrata passo per passo, come detto, con i diversi istituti più rispondenti.

Noi e la maggioranza del tavolo abbiamo ribadito e sottolineato la volontà di non interrompere il processo di negoziazione avviato, ancorché non risultasse stabilito l’onere finanziario che dovrà necessariamente supportare il contratto, talché pur ove si arrivasse, ed è questo il nostro desiderio ed impegno di responsabilità, a definire la piattaforma e l’insieme delle norme e regole che ne deriveranno, esse potranno essere efficaci e consentiranno la firma dell’accordo, solo se, ovviamente, assicurate, nel corpo dell’atto, le risorse che daranno ad esso sostanza e vita.

La parte pubblica ha recepito senza fraintesi questo dato di partenza imprescindibile e che non intendiamo porre in questione, il nostro unico desiderio rimane quello di migliorare e rendere più aderente alle nostre problematicità il disegno contrattuale in questione, vista la specialità professionale di cui siamo portatori.

Rimane tuttavia certo che le decisioni che verranno assunte dovranno essere concordate e non assunte unilateralmente da parte dell'Amministrazione. Saremo su questo punto vigili e inflessibili.

E’ evidente che un contratto ha una funzione politica, offre il senso e la pesatura delle problematicità ad esso connesse in termini di politiche sociali, di welfare penitenziario e di sicurezza, il risultato, accettato o meno, diventerà motivo di un più duro confronto dialettico e, di conseguenza, politico-sindacale.

 

 

 

 

 

 

 

 

La FNS CISL e il Si.Di.Pe., già protagonista fondamentale rispetto all'emanazione della Legge Meduri, hanno fortemente voluto l'inizio dell'apertura di un tavolo di trattativa sul contratto, anche in questo particolare momento di critica congiuntura economico-sociale, proprio sulla spinta dei propri iscritti e non Dirigenti Penitenziari, che da troppo tempo, dal D.L. n.63 del 2006, cercano invano di ottenere il giusto riconoscimento al proprio status.

Comunque, una volontà positiva lo rileviamo anche dall’esortazione della parte pubblica di non interrompere il procedimento che, com’è noto, deve invece recuperare un rilevantissimo ritardo il quale ha consentito la formazione delle storture che tutti noi conosciamo e che abbiamo già denunciato nelle pertinenti sedi.

La prossima riunione è prevista per il 27 settembre p.v.; prima dell'incontro la Funzione Pubblica trasmetterà già una piattaforma di discussione.

 

Roma 14 settembre 2011

 

Il Segretario Generale FNS-Cisl Il Segretario Nazionale SI.DI.PE.

Pompeo MANNONE Enrico SBRIGLIA

Stampa

COMUNICATO CONGIUNTO - CONTRATTO DIRIGENZA PENITENITENZIARIA

on . Postato in Amm. Penitenziaria

fns_logosidipe

COMUNICATO SINDACALE 28-7-2011

PRUDENTE OTTIMISMO”

(APPARENTE BUON INIZIO, PRESSO LA FUNZIONE PUBBLICA, NEL PRIMO INCONTRO PER IL CONTRATTO DELLA DIRIGENZA PENITENZIARIA)

 

Il clima è sembrato sereno e tutti gli interventi sono apparsi chiari, sobri, puntuali. Tutte le OO.SS. hanno sostanzialmente rappresentato come troppo tempo fosse ormai trascorso e come fosse necessario recuperarlo in qualche modo.

La nostra delegazione, che sotto l’insegna della CISL, era costituita dal Segretario Generale della FNS- Cisl, Ing. Dr. MANNONE, ed il Segretario Nazionale del SI.DI.PE., dr. Enrico SBRIGLIA, nonché dai segretari nazionale FNS-Cisl,. Raimondo INGANNI e Mattia D'AMBROSIO ed il Pres. Del SI.DI.PE., dr.ssa Cinzia CALANDRINO, ha espresso senza giri di parole come si dovessero prendere, quali punti di partenza, analoghi contratti stipulati per la dirigenza pubblica, non ultimo quello della dirigenza prefettizia.

Il richiamo al contratto della dirigenza prefettizia è risultato comune e ribadito da parte della generalità delle sigle presenti, e la stessa parte pubblica non ha potuto negare come si dovesse procedere proprio partendo dalle analogie con lo stesso e con altri, evidentemente adattandoli alle nostre esigenze e peculiarità di amministrazione penitenziaria.

Il dr. Eugenio GALLOZZI, quale capo delegazione della F.P., nel convenire su quanto sopra, ha assicurato che si sarebbe proceduto, da settembre, celermente, anche con una riunione alla settimana, pur di arrivare a rapida e positiva conclusione della trattativa nel quale, ovviamente, un ruolo fondamentale sarebbe stato svolto del MEF, al fine di assicurare la necessaria copertura finanziaria, pur non mancando di osservare le criticità che su tale fronte lo Stato sta attraversando con il blocco del rinnovo dei contratti, per l'appunto, ma il nostro non è un rinnovo, bensì, come è stato anche sottolineato nei diversi interventi nel corso della riunione, il primo fondamentale contratto della dirigenza pubblica penitenziaria.

Il 13 settembre, alle ore 11.00, è stato fissata la riunione per il proseguimento dei lavori.

In ultimo, è doveroso sottolineare come anche l’amm.ne penitenziaria, rappresentata dal Vicecapo-Vicario del DAP, dr. DISOMMA, e dal Direttore Generale del Personale e della Formazione, dr. TURRINI VITA, abbia sostenuto l’impostazione indicata dalle OO.SS. sulla ragionevole opportunità di riferirsi al contratto della dirigenza prefettizia, piuttosto che inventare ex novo soluzioni prive di sperimentazione.

Se queste sono le premesse, sarebbe da sentirsi prudentemente soddisfatti per come si è avviato il procedimento negoziale.

Noi, comunque, FNS-Cisl e SI.DI.PE., vigileremo perché, con ragionevolezza, equità e tempestività si pervenga finalmente alla stipula di un contratto necessario non soltanto ai nostri dirigenti penitenziari, ma anche per migliorare la gestione delle carceri e degli uepe, così come dei provveditorati ed uffici centrali, nonché per le conseguenze che avrà sulla collettività, perché non sarà privo di effetti sul modo con il quale l’esecuzione penale e la sicurezza vengono assicurate ai cittadini, non mancando di positivi riflessi sul personale penitenziario nonché sulle stesse persone detenute.

Motivare i dirigenti penitenziari e migliorare le loro prestazioni professionali non è cosa da poco ed anzi risulta costituire la differenza tra uno stato di diritto e uno stato apparentemente “sicuritario” ma, in realtà, incapace di governare la complessità, ogni qualvolta sia costretto a risolvere i problemi sociali preferendo risposte penali invece che di prevenzione e buona amministrazione pubblica.

Per opportuna conoscenza, si allega il DPR n. 105/2011 che ha recepito l’accordo sindacale relativo al biennio economico 2008-2009, riguardante il personale della carriera prefettizia.

 

 

Il Segretario Generale FNS-Cisl Il Segretario Nazionale SI.DI.PE.

Pompeo MANNONE Enrico SBRIGLIA

Stampa

Comunicato - Incontro sulla Dirigenza Penitenziaria

on . Postato in Amm. Penitenziaria

Nella giornata del 26.7. c.a.. la delegazione della FNS CISL ha incontrato i vertici del DAP per una riunione avente in oggetto specifico le problematiche della dirigenza penitenziaria.

La Delegazione formata dal Segretario Generale Pompeo Mannone, dai Segretari Nazionali Raimondo Inganni e Mattia D'Ambrosio, con la presenza della Dott.ssa Anna Angeletti in rappresentanza della Consulta dei Dirigenti FNS CISL ha indicato al Pres. Ionta l'insieme delle problematiche e delle difficoltà professionali che vive il dirigente penitenziario.

E' stata dapprima evidenziata la forte necessità di conoscere appieno la reale dotazione organica della dirigenza penitenziaria evidenziando, tra l'altro, la grave mancanza di uno specifico regolamento concorsuale atto ad essere applicato in caso di accertate carenze di organico.

È stato indicato che la grave questione relativa all’assenza del contratto della dirigenza penitenziaria che oltre ai giusti riconoscimenti giuridici ed economici, avrebbe dovuto consentire quantomeno una riflessione sulla decisione da parte dell'Amministrazione Penitenziaria di affidare incarichi provvisori. Ciò, in quanto i criteri valutativi di queste attribuzioni appaiono quantomeno poco chiari e non trasparenti.

Con estrema chiarezza, è stato ribadito che proprio in assenza di contratto sarebbe stato più logico portare a conoscenza delle OO.SS. i criteri applicati sinora dall’Amministrazione. Peraltro non esiste alcuna forma di pubblicità dei posti di funzione a disposizione.

Relativamente poi all'applicazione del dettato normativo previsto dall'art. 28 D.Lgs n. 63/2008 la FNS CISL ha indicato in maniera estremamente chiara che seppur in assenza del contratto e sopratutto alla luce dell'insieme delle diverse azioni giudiziarie e di contenzioso estese su tutto il territorio nazionale tese a richiedere l'applicazione di questo principio, la soluzione più logica e anzi una chiara scelta di opportunità politica per la stessa Amministrazione è quella di dare esecuzione de plano alla attuazione dei relativi decreti.

Infine, relativamente all’ipotesi di ridistribuzione dei posti di funzione al Centro e sul territorio scaturenti dalle riduzione del numero dei dirigenti operata per legge, oltre aver rivendicato che debbono prevalere le esigenze territoriali rispetto a quelle centrali, si è richiesto un apposito incontro.

IL SEGRETARIO GENERALE

Pompeo Mannone

 

Accesso Registrato

Conquiste del Lavoro

conquiste

 

Confederazione CISL

cisl

 

Servizi CISL

noi cisl